DA “L’ESPRESSO” LEGGO E RIPORTO: RACKET E ANTIRACKET

Sempre su "L’ESPRESSO" della scorsa settimana c’è un articolo su racket e antiracket, in cui vengono riportate le controverse vicende di un imprenditore siciliano prima costretto a pagare i mafiosi e poi, sembra dimostrato, anche responsabili o referenti di associazioni che questi li dovrebbero avversare. Tutte le controversie sono iniziate quando l’imprenditore ha chiesto di aderire ai fondi antiracket poichè, si evince dall’articolo, ha dovuto pagare per avere i fondi già deliberati dallo stato. Una considerazione da fare: lo stato non riesce a tutelare Cittadini ed Imprese per incapacità degli apparati che sono formati da addetti, a vari livelli, ed organizzazioni che vengono pagati con i ns soldi. Ebbene il loro fallimento nella difesa dei Cittadini, deve essere pagato, ancora una volta, dai Cittadini stessi e questo non mi sta bene: l’incapacità dello stato dovrebbe essere addossata ai responsabili addetti e pagati per la ns tutela e non ricadere sulla Comunità. Bisogna iniziare a perseguire e a mandare a casa anche gli incapaci o, peggio, chi, dall’interno, non opera o opera male e comunque così sempre favorisce il malaffare! Postato da: | 06.04.08 11:51

Postato da: nicola conocchiella | 06.04.08 11:53

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