COME ABOLIRE L’ICI SENZA CONSEGUENZE PER LE CASSE COMUNALI.

La proposta di abolire l’ICI per le prime case, ma solo per quelle fino ad un certo valore reale e di proprietà di contribuenti che non superavano un certo reddito familiare, con riferimento anche al numero di componenti del nucleo familiare del proprietario, è stata fatta da me, già da molto tempo ed è inserita alla lettera "m" del mio "Alfabeto per la Promozione Sociale" inserito sul mio blog, come la soluzione per non far diminuire gli introiti ai comuni che ne hanno necessità per garantire i servizi vari alle proprie Comunità.
Infatti in mancanza dell’incasso dell’ICI, i comuni saranno costretti ad aumentare le tasse locali e, quindi, l’ICI, così come è stata proposta la legge, verrà sostituita da altre tasse, senza benefici per alcuni contribuenti, ma indovinate chi la compenserà: i soliti cittadini a basso reddito!
Se ne avvantaggeranno i soliti proprietari di case di relativo valore, che avrebbero potuto benissimo pagare, ma che non pagheranno ICI di importo consistente e, magari, spesso, neanche altri tributi ai comuni.
Io avevo proposto che l’ICI venisse pagata ancora, ma chi non aveva tenore di vita elevato, perchè molti contribuenti italiani non pagano le tasse perchè risultano avere redditi da fame mentre fanno vita da nababbi spendendo e spandendo per i piu futili acquisti ed è questa la ns vergogna, avrebbe potuto detrarla dalle tasse pagate allo stato centrale: non sarebbe stato equo?
Niente riduzione di entrate per i comuni, ma soltanto mancato incasso, di importo equivalente a quello totale dell’ICI abolita, per il fisco statale!
Ci voleva un’arca di scienza per pensare a questo tipo di compensazione?
Ma forse sto sopravvalutando la casta dei ns "dipendenti", in generale, che sono superimpegnati e stressati dai lavori parlamentari che si
protraggono per ben 3 (dico tre !!??) giorni, mi pare, alla settimana, quando presenziano, perchè moltissimi di loro sono spesso impegnati fuori dalla sede parlamentare e noi, che li stipendiamo lautamente, non sappiamo neanche dove, poichè non  debbono neanche timbrare il cartellino di presenza, come ogni comune Cittadino che ha la fortuna di lavorare e che, spesso, non hanno mai fatto politica o espletato altri incarichi sociali
prima di essere "eletti", non da noi Cittadini ma dalle caste dei vari assembramenti che definire politici sarebbe oltremodo azzardato!
 
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