PROPOSTE CONCRETE da “IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA”.

Da "Il Quotidiano" leggo e riporto:                                                                                                                                                                                                                                          Un esplicito invito a fare davvero politica  a Vibo .   di ENZO CALLIPO

«ABBIAMO deciso di riunirci in una questa sede (nei locali de “Il terrazzino”), per incentivare e facilitare la partecipazione della cittadinanza tutta e per palesare l’impegno del Consiglio nell’avanzare nuove proposte all’attenzione dell’amministrazione comunale e provinciale, allo scopo di apportare miglioramenti ai luoghi, e di conseguenza, alla quotidianità dei cittadini.Inoltre ci facciamo carico della responsabilità di vigilare sullo stato e sull’efficienza dei lavori già in atto di svolgimento per assicurare un pronto e non più retorico riscatto del territorio di Bivona e delle zone limitrofe, anch’esse falcidiate due anni or sono dalla sciagura dell’alluvione. Certamente le carenze e i disagi non sono da sottovalutare, ma cercheremo di ottemperare a queste mancanze con tutta la professionalità e l’impegno di cui il sottoscritto e i consiglieri sono capaci». Con queste parole il presidente della IV circoscrizione Gianfranco Spanarello ha inaugurato la seduta consiliare, alla quale era presente una folta schiera di abitanti del luogo, tanti quanti ne potevano contenere i locali adibiti per l’occasione a sala consiliare. Negli occhi di quei cittadini di Bivona c’era una luce di speranza, c’era la voglia di guardare oltre quel maledetto 3 luglio del 2006, abbandonarlo ai ricordi, ma non cancellarlo dalla memoria perché tragedie simili non si possono e non si devono dimenticare, gettarle nell’oblio della storia significherebbe negare che siano effettivamente accadute. All’ordine del giorno figuravano: i lavori necessari a liberare la strada di accesso al castello di Bivona; la programmazione degli eventi della stagione estiva; la pulizia delle spiagge; lo stato dei lavori riguardanti il collettamento del torrente Sant’Anna necessario per l’allacciamento della rete fognaria della cittadina al depuratore sito nel nucleo industriale di Porto Salvo. Infine, lo stato dei lavori per la rivalutazione della tonnara di Bivona. Per quanto ha riguardato i lavori necessari per rendere accessibile i ruderi del castello di Bivona, le voci dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, sono state un coro che ha espresso indignazione in quanto, come ha precisato il consigliere d’opposi – zione Francesco De Pietra «un territorio a vocazione turistica, come quello in cui viviamo e lavoriamo, deve essere necessariamente pronto a valorizzare le bellezze artistiche e architettoniche presenti ,oltre che adoperarsi per migliorare le infrastrutture ed i servizi da mettere a disposizione dei turisti che vengono a visitare la nostra regione». «Il primo intervento da fare è quello di liberare il castello ,che al momento non è neanche visibile agli occhi di chi dovesse passargli accanto, dalle sterpaglie cresciute a dismisura ed individuare la strada che in futuro renderà possibile non solo vederlo ma anche visitarlo» ha detto il consigliere Nicola di Betta. La risposta dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Iannello, che assieme all’assessore Silvestro Scalamandrè, responsabile della tutela del territorio, sono stati i rappresentanti in loco dell’amministrazione comunale di Vibo, è stata ben accolta da tutti i presenti. «Per il recupero del Castello sono già pronti circa 1 milione e 450 mila euro, l’unico problema sta vincoli a cui sono sottoposti i finanziamenti atti a recuperare beni culturali. Nella fattispecie – ha detto Iannello – l’area del Castello necessita di un atto di esproprio la cui spesamassima ammonta a 70 mila euro,somma che non corrisponde affatto alle richieste del proprietario di quel terreno. Di contro c’è da dire che la gara per la realizzazione del progetto è già stata vinta ,e di conseguenza assegnata». L’assessore ha inoltre rassicurato i cittadini per quanto riguarda il torrente Sant’Anna e i lavori alla rete fognaria, i quali «saranno consegnati tra una decina di giorni al massimo, in quanto gli avvenimenti che si sono presentati nei mesi precedenti, dovuti a “lavori-tampone”, non si verifichino in futuro e Bivona possa ,finalmente ,accogliere coloro i quali abbiano voglia di trascorrerci il periodo estivo». Si è inoltre discusso degli interventi per rendere le spiagge appetibili ai turisti e di una maggiore visibilità dell’area di Bivona anche per quanto riguarda gli eventi, che a detta di alcuni consiglieri, l’anno passato era stata irrisoria nel programma finanziato dal’amministrazione guidata dal sindaco Franco Sammarco. Tutto sommato i cittadini di Bivona hanno la consapevolezza che il lorofuturo sia stato riposto inmano a persone capaci e determinate che si stanno adoperando per il bene della comunità, senza risparmiarsi e con la massima trasparenza. Questo è un loro libero pensiero, dei cittadini, che mi hanno fortemente raccomandato di sottolineare. Un modo per manifestare la gratitudine nei confronti del consiglio della IV circoscrizione e nei confronti dell’ amministrazione locale. Alla termine sono stati approvati tutti i punti all’ordine del giorno. GRIDARE un deciso “no” allla Mafia. Questo l’intento che nei giorni scorsi ha portato studenti provenienti da tutte le scuole della Calabria, e non solo, a San Luca. Alla “Giornata della Gerbera gialla” ha preso parte anche l’istituto magistrale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Giovanni Policaro. «La prima cosa che ci è saltata agli occhi non appena arrivati – hanno detto gli studenti del Capialbi al ritorno da San Luca – è stata l’atmosfera fredda che ci ha subito comunicato che l’intero paese non stava partecipando alla “Giornata della Gerbera gialla”, ma si limitava ad osservarci dai balconi delle proprie case con uno sguardo che lasciava chiaramente intendere i loro pensieri, quasi a “gridare”, attraversol’espressione muta dei loro visi, che eravamo arrivati per ricoprire il loro paese di unvelo di illusione e che,nonostante le numerose presenze, la situazione non sarebbe cambiata». Nella piazza centrale uno striscione che presentava San Luca come “la città dei disoccupati”. Rosario Crocetta, sindaco di Gela, durante il suo discorso, ha posto l’attenzione sulla mafia «un fenomeno – ha detto – che porta in sé un tarlo che consuma lentamente le speranze e le aspettative di tutto il Mezzogiorno e del mondo intero ». Nel comunicato degli studenti si mette in evidenza, inoltre, come «San Luca non sia la sola città culla della mafia. Siamo coscienti, infatti – affermano i giovani del Magistrale – che l’estensione del fenomeno è di ben altra portata. Ma a cosa serve partecipare ad una giornata come questa? Quale senso ne possiamo cogliere noi studenti?». Domande alle quali rispondono con le parole di Levi: “Ricordare per non dimenticare”. L’invito, dunque, a non dimenticare «che ci sono persone che vivono nell’ombra, barricate, intimorite, minacciate ad opera della mafia. Tramite giornate come questa – commentano ancora gli studenti del Capialbi – lavoriamo alla progressiva eliminazione, o quantomeno diminuzione, di questo fenomeno che sta lentamente soffocando il mondo». Un ringraziamento, infine, al sindaco Franco Sammarco «che ha permesso al nostro Istituto di partecipare alla manifestazione mettendoci a disposizione un autobus e che, confermandosi assai sensibile a questa piaga della nostra già tanto martoriata realtà, ci ha accompagnati fin là in quella giornata cupa in cui le solari pennellate di giallo sono state il giusto tocco di colore per l’augurio di un futuro migliore. 

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