LIBERO GRASSI, MARTIRE DELLA ILLEGALITA’.

A diciassette anni dall’assassinio di Libero Grassi, chi ha governato e chi governa, ben poco ha fatto per combattere ogni tipo di associazione
delinquenziale, ‘ndrangheta, mafia, stidda, sacracoronaunita, camorra e…., ancora più pericolosa, collettibianchi nazionali, ed anche l’ingiustizia sociale, in genere, e l’iniquità fiscale.
Non permettiamoci di dimenticare gli UOMINI come Libero Grassi , e ce ne sono Tanti, che, per non piegarsi all’illegalità di ogni specie, anche a quella di stato, non hanno avuto e non avrebbero alcuna esitazione a sacrificare la propria vita!
Non dimentichiamo Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Boris Giuliano, il Giudice Costa e tutti i Tutori dell’ordine e le Guardie del corpo,
caduti per Noi, per difendere la Legalità e/o la Libertà, in senso lato, dei Cittadini e dello Stato, il Loro, non lo stato dei politicanti o degli avventurieri, lontano anni luce dalle esigenze dei Cittadini comuni !
 
" Quando si paga il pizzo la mafia diventa stato!"

Così pensava Libero Grassi, imprenditore palermitano ucciso dalla mafia il 29/8/1991 per essersi rifiutato di pagare il pizzo, dopo aver denunciato quanto accadeva intorno a Lui e, come tanti ALTRI, essere stato lasciato SOLO dal  ns(!!??) (o loro, delle varie mafie, intendo stavolta!) stato!

Questa specie di organizzazione sociale italiana, di infima qualità, che ancora ci ostiniamo a ritenere ed a chiamare "stato", ci dovrebbe chiarire, una volta per tutte, se dobbiamo continuare a pagare le tasse imposteci, ad essa, senza godere di diritti e senza tutele personali e/o patrimoniali, e perciò sentirle come una vera e propria costrizione negativa, direi illegale, poichè le tasse sono un "dovere" nei confronti di un’organizzazione, lo Stato, di Tutti i Cittadini, che dovrebbe garantirci dei "diritti", oppure dobbiamo rassegnarci a pagarle alle associazioni delinquenziali, in alternativa, come fanno ormai tantissimi "imprenditori" e cioè tutti coloro che operano completamente o parzialmente in nero, sia fiscalmente che occupazionalmente (addetti in nero), poichè questi ultimi, sponsorizzati dalla delinquenza, stato parallelo e non "antistato", badate bene (ecco  perchè la lotta a questa finora è stata solo una schermaglia), lavorano "tranquilli" sottraendo mercato e clienti agli operatori onesti che ancora……credono e sperano (solo miseri illusi!!??) nel vero Stato, che perciò pagano a malincuore le tasse su quel misero volume di affari che il "sistema" lascia loro, ma solo grazie alla caparbietà propria, non certo alla loro tutela sociale, anzi cui lo stato tramite i famigerati "studi di settore", vergognoso metodo statistico, quindi COMPLETAMENTE iniquo, per il calcolo di un reddito NON VERO, ma, PRESUNTO,  pretenderebbe di far pagare anche le tasse sui redditi prodotti da coloro che, SOTTRAENDO senza scrupoli, il lavoro agli imprenditori LEGALI, continuano a lavorare in nero sotto protezione delle varie"mafie"(!!!) e, spesso, anche grazie alle complici omissioni degli addetti ai controlli che, MISERI NOI, vengono stipendiati proprio tramite le tasse sui soli proventi di Coloro che dovrebbero tutelare!

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