A QUANDO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ARIA !!??

Ho appena letto sul blog di Beppe Grillo, la brutta notizia che si paventava da tempo: la privatizzazione delle risorse
idriche!
L’acqua, come l’aria, è una risorsa indispensabile per ogni forma di vita sul ns Pianeta: è semplicemente da CRIMINALI
darla in gestione a chicchessia perchè ne faccia mercato !!
Molte altre "risorse" possono essere commercializzate, anche se importanti, ma non l’acqua, anzi, bisognerebbe solo
vigilare sul suo utilizzo che, oggi, avviene senza controllo e con enormi sprechi, specialmente per pessima gestione
della distribuzione.
In Calabria, una vecchia ed ironica canzoncina, composta al tempo della famosa "legge sul macinato", ironizzava sulle tasse
indiscriminate: oggi sembra più attuale che mai !
"Guvernu ‘taliano ti ringrazziu ca pe’ ca….ri non si paga dazziu e ca pemmu si faci ‘na pi..pi…..ata, non’nci voli ancora carta
bullata……..
Ma, presto, se continua la tracotanza di questi governanti, credo che……finiranno i ringraziamenti e non potremo più
neanche ironizzare cantando la vecchia canzone, perchè ci tasseranno anche……..quando andremo al cesso (o ci siamo già!!??).
Riporto testualmente quanto letto al proposito del solito provvedimento infilato senza tanta pubblicità, tra i provvedimenti
di legge emanati il 16 ottobre u.s. :
 
"ACQUA IN BOCCA – VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA
di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia) – 16 Ottobre 2008
il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica.
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello
dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei
servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque,
sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia
(multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che
protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per
sete nei paesi più poveri. L’acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l’uomo è fatto per il 65% di acqua,
ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per
trarne illecito profitto.
L´acqua è l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo
il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.
ok notizie alice
Gieseppe R. 18.10.08 22:00| 

 

 

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