CHI CI PROTEGGE DAI “POLITICANTI” ?

Dal blog  di Antonio Di Pietro, leggo e riporto testualmente:
DITTATURA ARGENTINA.
Riporto il resoconto stenografico della dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori alla legge finanziaria 2009.
"Signor Presidente del Consiglio, anzi signor Presidente Videla, lei è proprio un capo di Governo modello Argentina. Lei ha umiliato e umilia ogni giorno il Parlamento con colpi di mano che violano ogni regola di democrazia parlamentare. Proprio pochi minuti fa, lei ha promosso e realizzato l’ultimo atto provocatore e promotore di una deriva antidemocratica, ovvero la nomina a presidente della Commissione di vigilanza RAI di una persona scelta dalla sua maggioranza. Lo dico a chi ci ascolta in diretta: questa maggioranza parlamentare ha avuto l’arroganza di scegliere anche chi deve rappresentare l’opposizione. Si tratta di un comportamento tipico, appunto, delle dittature argentine (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro).
Non è questo il solo trucco che è stato operato in questi giorni. Anche questa legge finanziaria 2009 viene votata con il trucco. Lo dico non tanto al Presidente del Consiglio, che non c’è, ma a chi ci ascolta. In molti casi, in questi giorni la maggioranza necessaria in Aula non c’era, in quanto molti parlamentari dello schieramento politico del Presidente del Consiglio hanno fatto come fa lui tutti giorni: non erano nemmeno presenti in Aula.
Eppure questi signori risultano aver votato, autentici imbroglioni che fanno questo per ottenere la diaria senza averne diritto, ed ancor più imbroglioni quei loro complici che hanno votato e votano tutti i giorni anche al loro posto, stravolgendo ed umiliando così, per trenta denari, il risultato democratico del voto parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Sa, signor Presidente del Consiglio che non c’è, anche per queste ragioni il bilancio dello Stato va a rotoli, come va a rotoli se accade quel che è successo ieri, quando è stato bocciato da tutta l’Assemblea, ad eccezione di Italia dei Valori che l’ha proposto, il nostro emendamento alla legge finanziaria che si prefiggeva di abolire il doppio rimborso elettorale ai partiti. Quella legge varata dalla sua maggioranza parlamentare, signor Presidente del Consiglio, con il concorso, purtroppo, di buona parte dell’opposizione, permette ai partiti di ottenere il rimborso elettorale per tutta la legislatura, anche se nel frattempo il Parlamento viene sciolto, come è avvenuto per il Governo Prodi, così che oggi ogni partito prende, ogni anno, due volte lo stesso rimborso elettorale, quello per la legislatura interrotta e quello per la nuova legislatura. Stiamo parlando di 300 milioni di euro – lo dico a chi ci ascolta – da qui al 2011: altro che bazzecole, come quei minimi aumenti che sono stati negati, con questa legge finanziaria, ai pensionati al minimo ed ai morti di fame (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!
Signor Presidente del Consiglio, se proprio aveva bisogno di soldi, invece di prenderli all’amministrazione della giustizia, come ha fatto, perché non li ha stornati dalla famigerata «legge mancia» che proprio lei e la sua maggioranza, nell’altra legislatura, avete emanato per una miriade di piccoli interventi di natura clientelare, sollecitati da questo o quel parlamentare per il proprio feudo elettorale? Anche in questo caso noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato un emendamento a questa legge finanziaria per recuperare circa 70 milioni di euro, ed anche in questo caso è stato bocciato. Sa, questi soldi potevano servire per comprare un po’ di computer per i tribunali o per mettere un po’ di benzina alle volanti e alle macchine dei carabinieri.
Insomma, signor Presidente del Consiglio che non c’è, questa legge finanziaria che lei ci ha proposto è proprio un imbroglio, ed è anche un sopruso, anzi il solito sopruso, perché ancora una volta ci è stata somministrata una pietanza bella e pronta senza alcuna possibilità, per il Parlamento, di modificarla.
A dire il vero, c’era poco da modificare in questa legge finanziaria: non ha previsto nulla per il rilancio dell’economia reale e per i bisogni dei più deboli, ha disposto solo un’infinità di proroghe di provvedimenti già presi, soprattutto dal precedente Governo. Dimenticavo, qualcosa con questa legge finanziaria è stata fatta: si è dimenticato totalmente di finanziare le infrastrutture e si sono ridotti ulteriormente gli investimenti, soprattutto quelli per l’agricoltura e per la tutela dell’ambiente.
Lei la deve smettere, signor Presidente del Consiglio che non c’è, di prendere in giro gli italiani con false promesse e bugie madornali facendo credere ciò che non è vero. Lei ed i suoi sodali di Governo ogni giorno andate in giro ad annunciare al mondo la realizzazione di grandi opere infrastrutturali faraoniche eppure, né in questa manovra, né in quella triennale di luglio è stato previsto alcun euro per investimenti infrastrutturali. La stessa legge obiettivo non prevede alcun euro, né per quest’anno, né per gli anni successivi. Avete utilizzato quei fondi per coprire l’ICI, e quindi avete ridotto i fondi per le infrastrutture, non li avete aumentati.
Con quali soldi, allora, volete far credere di realizzare grandi opere come la TAV o addirittura il ponte sullo Stretto, mentre ci sono tante cose più urgenti da fare, come il terzo valico, e, soprattutto, con quali soldi, dopo che li avete stornati, pensate di realizzare la Pedemontana, la Brebemi, la TEN, la Valsugana, la Val Trompia, le tangenziali di Varese e di Como (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori ) per le quali pure avevamo completato l’iter procedurale e che pure avevano trovato le loro risorse nelle nostre leggi finanziarie? E l’Expo 2015 con che lo facciamo? Con quali soldi? E tutte le strade provinciali interne del sud d’Italia i cui fondi avete stornato per l’ICI, con quali soldi le facciamo? Non ci racconti, signor Presidente del Consiglio, che le farete col prestito BEI: è solo una dichiarazione di intenti che non si può tramutare in alcun prestito se non viene previsto, come non è stato previsto in questa legge finanziaria, l’ammortamento delle rate di mutuo.
Certo, avete detto che al prossimo CIPE approverete interventi per 15-16 miliardi, ma anche questa è un’altra truffa, è un altro imbroglio colossale: le opere che dite di voler realizzare con il prossimo CIPE già sono state approvate, gli investimenti già sono stati previsti, le risorse sono già state stanziate nei CIPE precedenti.
Voi fate il gioco delle tre carte: prendete i soldi che abbiamo stanziato noi, rifate le cose che abbiamo fatto noi e dite che le avete fatte voi. Dalle mie parti si dice che fate come la mosca cavallina, che si mette sulla groppa del mulo, si fa portare a destinazione e poi, all’ultimo minuto, vola via e fa finta di arrivare prima. Truccatori, imbroglioni, succhiatori di sangue!
Lei, signor Presidente del Consiglio, ha detto sin dal primo giorno bugie madornali e falsità colossali, anche con riferimento alla vicenda Alitalia. Aveva detto di avere a portata di mano, come compratori, un gruppo di ardimentosi patrioti italiani, e invece la compagnia è fallita. Lei ha affermato di avere italiani pronti a comprarla, e invece aveva solo un manipolo di amici suoi, per lo più incalliti e recidivi speculatori finanziari, che hanno comprato, con quattro soldi, tutte le poste attive della compagnia, mentre i debiti e le passività, compresi i 300 milioni di prestito-ponte che oggi dovrebbe pagare la vecchia compagnia – e quindi noi – devono pagarli tutti i cittadini italiani. Noi crediamo che tutto ciò sia una volgarità e una menzogna, di cui è bene che il Paese venga a conoscenza. Lei sta criminalizzato i lavoratori di Alitalia semplicemente perché alcuni di loro chiedono di non essere mandati a casa, solo perché si tratta di donne in gravidanza o perché hanno bambini piccoli o sono portatori di handicap. Questa è un’altra delle ingiustizie sociali che il Governo sta portando avanti (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Lei sa perché Alitalia è stata valutata così poco? Sì che lo sa, sono tutti amici suoi! Perché chi doveva stimare il valore di Alitalia e della Banca Leonardo ha come socio amministratore anche i soci amministratori di CAI, ossia proprio la società acquirente. Insomma, se la sono valutata e se la sono comprata, al prezzo che hanno voluto loro, mentre lei è rimasto a guardare. Non so se è stato solo a guardare, in verità, perché poi queste società fanno tutte capo a Mediobanca, dentro la quale lei ci sta alla grande, sia con le sue società sia con la sua famiglia.
Insomma, a me pare che, anche in questo caso, ossia nella vicenda Alitalia, un altro grande conflitto di interessi la avvolga, come in tante altre vicende della politica e dell’imprenditoria italiana. In definitiva, signor Presidente del Consiglio, lei sta facendo proprio quel che direbbe Crozza: piano piano, poco poco, sta togliendo ai poveri per dare ai ricchi e questa legge finanziaria, unitamente alla precedente manovra triennale, lo dimostra.
Proprio ieri, il Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti ha annunciato che, in caso di fallimento, i manager devono andare a casa o in galera. Ma non dite bugie. Voi avete presentato una proposta di legge parlamentare in cui prevedete ancora una volta la norma salva-manager, che ancora una volta andrà a favore dei bancarottieri di Cirio, Parmalat e Giacomelli (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). E voi? Questo è il suo modo di governare, signor Presidente del Consiglio: una continua prevaricazione e provocazione.
Per questo motivo, dopo che ha messo il bavaglio sull’informazione ed ha umiliato il Parlamento, non si aspetti da noi il voto di fiducia né il voto per l’approvazione di questo disegno di legge finanziaria. Noi le neghiamo tutto questo, perché riteniamo che lei, signor Presidente del Consiglio, debba scendere giù dal pero. L’Italia non è una sua creatura, né un giocattolo con il quale fare ciò che vuole.
Nel nostro Paese vi sono milioni di cittadini che stanno morendo, perché non hanno lavoro e non hanno da mangiare. Concludo: signor Presidente del Consiglio, in queste condizioni lei non può continuare a comportarsi come quella caricatura di Hitler che tanto interpretava Chaplin, quando lo raffigurava tutto intento a giocherellare con il mappamondo, come se fosse una palla da gioco. Lei non può continuare a giocare con la pelle degli italiani, illudendoli ogni giorno che tutto va bene, mentre il Paese va in fiamme (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico).
"

Postato da Antonio Di Pietro in

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