UN’ALTRA PASSARELLA DI …..ESPERTI ANTIMAFIOSI !!???

Ieri sera, alla Biblioteca Comunale di Vibo Valentia, si è svolta una "conferenza" sulla legalità, in occasione
dell’arrivo in città della "Carovana Antimafie".
Per impegni improvvisi, sono arrivato in sala verso le ore 19, mentre stava parlando il nuovo procuratore
della Repubblica di Vibo, il dottor Spagnuolo.
All’esterno della bibblioteca tanti tutori dell’ordine, in sala, nonostante l’importanza della riunione, oltre ai
vertici, penso, di Carabinieri, Finanza, Polizia e Guardia Forestale, un "testimone di giustizia", ex usurato,
il nuovo vescovo di Mileto, monsignor Luigi Renzo, don Nino Vattiata e l’avvocato Alfredo Mercatante, di Libera,
alcuni politicanti del comune, della provincia e della regione, che io ritengo tra i principali colpevoli del
degrado attuale della vivibilità  nella ns zona e della "occupazione" di enti e amministrazioni da parte di
incompetenti "tesserati", a destra e a manca, e  soltanto pochi veri Cittadini, i soliti…….quattro "gatti" !
Al tavolo dei relatori, il giornalista di "CalabriaOra", Pietro Comito, il presidente di "Libera", monsignore
Giuseppe Fiorillo, una rappresentante del ministero degli interni, credo, la dottoressa  Palma, il prefetto
di Vibo, dott Mario Sodano, il procuratore della Repubblica di Vibo, da poco tempo, dott. Mario Spagnuolo,
la dottoressa Marisa Manzini, della D.I.A. di Catanzaro, che tanto ha contribuito e sta contribuendo alla
guerra contro il malaffare a Vibo ed in Regione con importanti rinvii a giudizio, processi e condanne di
associati ad organizzazioni varie di tipo delinquenziale, non solo mafioso, la segretaria della C.G.I.L. di
Vibo, dottoressa Donatella Bruni.
Ho assistito agli interventi, parziale, del dottor Spagnuolo, poi a quello del dottor Sodano, ha parlato la
dottoressa Palma, tutti "provocati" dal Moderatore, poi è intervenuto don Nino Vattiata, il Vescovo ed anche
il dottor Arena, attuale presidente di Assindustria Vibo Valentia, è intervenuto, quindi, Nello Ruello, testimone
di giustizia, sotto scorta per aver denunciato e fatto processare chi gli aveva dato in prestito denaro a tassi
usurai e lo sottoponeva a minacce ed angherie per ottenerne la restituzione: ha parlato in seguito il geometra
Antonello Nusedeo, addetto stampa del comune di Vibo, esponendo anche il suo "storico" caso di primo usurato
che abbia denunciato i suoi aguzzini, senza ottenere giustizia, anzi, a distanza di anni, ottenendo soltanto beffe
dallo stato; è intervenuta, poi, l’avvocato Giovanna Fronte, patrocinante di molte vittime della " ‘ndranghita"
locale e di testimoni e "collaboratori" di giustizia, smentendo il facile aiuto dello stato, anzi, elencando le battaglie
legali che bisogna condurre per cercare di ottenere le provvidenze risarcitorie espressamente previste per le vittime.
Alla fine, "last but not lost" come dicono gli AngloSassoni, caricato dalle solite frasi e dai soliti luoghi comuni
espressi e sostenuti da quasi tutti gli Oratori che mi avevano preceduto, ho chiesto la parola e mi è stato concesso di intervenire.
Tutti i relatori "istituzionali" avevano parlato della presenza dello Stato, della mancanza di denunce da parte
dei Cittadini, vittime di intimidazioni o danneggiameti, del diritto al rimborso dei danni subiti dalla criminalità, dietro
denunce circostanziate, della vicinanza e delle iniziative, per aiutare le Vittime, della Chiesa locale, smentiti
da chi si è trovato coinvolto come vittima, Ruello e Nusdeo, e da chi, per alcuni di loro, conduce le battaglie legali, l’ avv. Fronte.
Io ho iniziato ribadendo che lo Stato, per noi Cittadini normali, è solo un oppressore che, di fronte al giusto
obbligo dei ns doveri, ci impone solo tasse e cavigli burocratici, che, invece di aiutare, opprime, favorendo
soltanto chi agisce nell’ombra, che non è vero che i Cittadini subiscono senza denunciare, ma è vero che chi
ha denunciato non ha ottenuto nessuna giustizia, che nessun controllo efficace viene operato sul territorio, contro
le illegalità ( perchè chi è a posto non ha paura dei controlli), che nessuno controlla chi effettivamente esegua
i lavori pubblici, le forniture agli Enti, i servizi, dalle pulizie alle manutenzioni, per le amministrazioni pubbliche,
non parliamo del privato, in cui le aziende corrette e legali vengono emarginate a priori con una "campagna a
tappeto" a "favore" delle aziende di proprietà o sotto controllo della delinquenza, organizzata ed anche comune!
Nella ns zona, le denunce marciscono per anni, fino alla decadenza, nei cassetti del tribunale e, quando si ha la
fortuna di vederle esaminate, quasi sempre finiscono a "tarallucci e vino", nel senso che il denunciante ha perso
solo tempo, facendo il suo dovere: da Cittadino, forse sbagliando e vorrei fosse così, non sono convinto che lo stato abbia fatto il proprio !
A livello personale e Familiare, il sottoscritto è a conoscenza di diecine di esposti e denunce, presentati anche alla
locale procura della repubblica, rimasti lettera morta ed ivi "giacenti" ormai da anni, per non parlare delle cause civili
intentate, a tutela dei propri legittimi interessi, che al Tribunale di Vibo durano da decenni e non hanno mai fine:
magari, come a noi è già successo, si è "costretti" a pagare anche la registrazione di una sentenza quando ormai
 il credito o altro diritto riconosciuto non potrà più essere esercitato per qualche motivo: è successo anche che chi
è stato condannato a ns favore, era ormai, dopo decenni dall’inizio della causa, andato in fallimento o , peggio,
addirittura passato a miglior vita!
Cause che, senza plausibile motivo, per il Cittadino coinvolto, vengono rinviate da anno in anno: che giustizia è
questa che, anche in caso di sentenza favorevole, fa passare decenni dall’inizio della causa alla sentenza definitiva?
Questo è lo stato che "percepiamo", questa è la giustizia che non abbiamo e, di conseguenza, questa è la coscienza
civile che "CI HANNO FATTO PERDERE", almeno a TUTTI coloro che come me e la mia Famiglia sono stati, da sempre, dal
lato delle istituzioni, ma, non vorremmo accorgerci, che siamo NOI e Quelli come NOI, che, considerati i risultati e le
ritorsioni subite, in quest’ambiente, ABBIAMO, FINO AD OGGI, SEMPRE SBAGLIATO !
L’invito ai presenti ed ancor più agli assenti, Rappresentanti di uno stato che non c’è, E’ QUELLO DI ATTIVARSI,
AFFINCHE’ QUELLO CHE HANNO ESPRESSO DAL PULPITO E CHE HANNO SEMPRE DICHIARATO, SI CONCRETIZZI:
LO STATO VOGLIAMO CONSTATARLO, OLTRE CHE AL MOMENTO DEI DOVERI, ANCHE AL MOMENTO DEI DIRITTI !
nicola conocchiella
20 novembre 2008
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  1. Michele ha detto:

    sono con te. !!!!serviziesolidas@gmail.com è anche msn… aggiungiti se puoi

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