SIAMO ORMAI ALLA FRUTTA…………………

Invece di distribuire il pesante fardello della crisi economica SOLTANTO SU TUTTI COLORO CHE LA HANNO
CAUSATA, direttamente o indirettamente,  e che sono famigerati  venditori di fumo noti a TUTTI, la si vuol
scaricare esclusivamente proprio su coloro che non ne hanno alcuna colpa, CIOE’ SU CHI HA FATTO SEMPRE
IL PROPRIO DOVERE: "cornuti e mazziati" è proprio il caso che più si addice al grave momento economico.
Certo che la sfacciataggine di certi personaggi, di ogni estrazione e/o condizione sociale, ottenute sul campo
più o meno correttamente e/o lecitamente, oppure ereditate da parenti, ormai non ha alcun freno: vorrei
riporre, ancora una volta, una semplice domanda a questi "grandi saggi" che, spesso, fanno parte delle caste
che hanno portato il mondo, cioè TUTTI NOI, all’attuale crisi economica, sia per proprie incapacità che per
bramosia di arricchimento ad ogni costo e quasi sempre, senza  ponderare l’eventuale danno causabile al Prossimo.
Questi personaggi, CHE ORA CHIEDONO E PRETENDONO AIUTO, ANCHE DALLE VITTIME DEI LORO TRAFFICI, quando
il vento spirava in direzione favorevole e ottenevano, anche senza far niente e/o anche senza merito, lauti guadagni,
hanno mai, anche solamente, pensato di condividerli con gli Altri, in particolare con Chi ne avesse avuto più bisogno?
A me non risulta assolutamente! MAI FATTO E, NEANCHE LONTANAMENTE, MAI PENSATO!
Allora, oggi, invece di chiedere la solidarietà forzata di chi non ne ha mai avuta da costoro e che, oggi,non ha neanche
la possibilità di darla,  CHE PAGHINO I LORO ERRORI, CHE CI HANNO TRASCINATO SENZA AVERNE ALCUNA PARTECIPAZIONE
ATTIVA, NELL’ATTUALE CRISI, CON I LORO PATRIMONI ED ANCHE CON I LORO IMMERITATI, PER USARE UN’ EUFEMISMO,
GUADAGNI O STIPENDI CHE HANNO CONTINUATO A PERCEPIRE,  ANCHE QUANDO IL TRACOLLO DEL SISTEMA ERA ORMAI
INEVITABILE ANCHE PER LE LORO ORMAI MANIFESTE INCAPACITA’: SONO STATI BRAVI CONDOTTIERI QUANDO NON
AVEVANO NESSUN INTOPPO, AL PRIMO SONO APPARSI A TUTTI PER QUELLO CHE REALMENTE ERANO SEMPRE STATI,
CIOE’, QUANTOMENO, DEGLI INETTI, SE NON ALTRO DI ANCORA PIU’ GRAVE!
Dal blog di Beppe Grillo, leggo e riporto:
"Concessione zero


Recessione? No, grazie!
Clicca l’immagine

Una volta, tanto tempo fa, si rubava ai ricchi per dare ai poveri. La situazione in seguito si è evoluta. Si è iniziato a rubare ai poveri per dare ai ricchi. E’ vero che i poveri hanno poco, ma sono tanti. Poco per tanti fa una fortuna come sanno i miliardari in euro del nostro Paese. Privatizzare i profitti e socializzare le perdite è sempre stato il motto degli imprenditori con le pezze al culo, a iniziare dalla Fiat con la cassa integrazione a carico dei contribuenti.
Oggi molti poveri si sono trasformati in morti di fame. Rubare ai poveri per dare ai ricchi è diventata un’impresa senza speranza. I grandi imprenditori sono però persone che vivono la società, che capiscono i problemi dei disoccupati, delle famiglie senza reddito e senza tetto. Non sono insensibili al crescere degli indigenti, sempre più numerosi. E hanno trovato una soluzione: togliere ai quasi poveri per dare ai morti di fame. Andrea Riello, a nome degli industriali veneti, ha dichiarato: “I dipendenti pubblici potrebbero rinunciare per il prossimo anno a una piccola percentuale della loro retribuzione destinandola a un prestito temporaneo per rimpinguare il fondo di solidarietà. Prestito che gli verrebbe restituito non appena ci sarà la ripresa.” In soccorso di Riello è arrivato Calearo, deputato del PDmenoelle, ma anche industriale e ex presidente di Federmeccanica: “La provocazione di Riello ha un senso… il contributo dovrebbe essere chiesto a funzionari, dirigenti, amministratori di società… e nello Stato ce ne sono molti. Ma sarebbe bene che a dare l’esempio siano i politici.”
I politici hanno lo stipendio più alto d’Europa, sono in gran parte pregiudicati e inquisiti, maturano il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo e in Parlamento, a esercitare il lavoro per cui sono pagati, non ci vanno quasi mai, mantengono spesso doppie cariche e doppio stipendio. L’esempio lo danno già. Non si può chiedergli di più.
Riello, invece della solidarietà tra dipendenti dello Stato e disoccupati privati, io inizierei dai concessionari pubblici. Gente che guadagna su un bene dello Stato centinaia di milioni, miliardi di euro ogni anno. Le concessioni dello Stato devono essere a profitto zero per i concessionari. Si tratta di beni dei cittadini, occupati e disoccupati. La gestione va pagata, ma il profitto deve rimanere allo Stato, o non ci deve essere alcun profitto. Le autostrade, le frequenze delle telecomunicazioni, le frequenze radiotelevisive, l’acqua, lo smaltimento dei rifiuti vanno rinegoziati a concessione zero.
Quando iniziamo? Lo dice lei alla Marcegaglia degli inceneritori?
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
 

 
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