IMMAGINATE SOLTANTO COME SI (soprav)VIVE IN CALABRIA !

Sul blog di Beppe Grillo leggo la lettera di un Cittadino che vive nella Capitale,
e che rappresenta la situazione di estremo degrado e di insicurezza in cui si
vive a Roma: moltiplicate per cento i problemi, aggiungete l’asfissiante presenza
delle infiltrazioni "’ndranghitistiche" nell’economia e nelle istituzioni pubbliche e
private, la "malapolitica" come istituzione, la cappa della massoneria deviata che
favorisce solo i "fratelli", il flusso di tangenti, dirette o indirette (camuffate) che
circolano nel settore degli appalti di forniture e/o di servizi, pubblici e privati, il
tentativo costante di "distruggere" o fagocitare con ogni mezzo, le poche Aziende
i cui Titolari hanno il coraggio civile di opporsi alla delinquenza, a quella palese
organizzata e/o a quella, ancora più pericolosa, perchè mimetizzata e protetta
nelle istituzioni, dei cosiddetti "colletti bianchi", che utilizza i propri incarichi per
"collaborare" con i complici occulti della delinquenza nel fine illecito comune.
Da noi, ormai stato e antistato, per il comune Cittadino, hanno un confine, se lo
hanno, che appare molto nebbioso, anzi, quando avvegono certi "attacchi" sinergici
tale delimitazione scompare completamente: le istituzioni che non esercitano il dovuto
controllo sul malaffare, di fatto, appaiono complici di coloro che operano illegalmente a
danno della Società onesta, che è destinata a soccombere poichè si trova a combattere
su più fronti, ambedue molto più bene organizzati e vitali, stranamente, grazie alle "TASSE"
 legali, l’uno, illecite, l’altro, " percepite" proprio e soltanto a danno di chi opera legalmente!
Riporto testualmente:
 
"

di A.M.

Ciao Beppe,
sono A. un ragazzo di Ostia (periferia di Roma).
Ti scrivo perché ormai da qualche tempo non ci sentiamo più sicuri: più sicuri della vita che abbiamo di fronte, più sicuri del nostro lavoro, più sicuri che avremo una pensione, più sicuri di poter formare una famiglia, e ora non siamo più sicuri nemmeno di quello che può accaderci se usciamo la sera, a volte anche il giorno.
So già che starai pensando "Ah! un altro rompiballe che parla della sicurezza, stupri, etc…".
Sai però com’è, quando si vive in periferia le cose non accadono solo in tv ma anche accanto a te, su quella strada che fai tutti i giorni, vicino a quel posto in cui ti appartavi con la tua ragazza visto che non sapevate dove andare a pomiciare, etc…
Sinceramente io me ne frego se chi fa queste cose è romeno, albanese, polacco, algerino, finlandese o italiano, a me importa che non accada. Che esista uno stato in questo cavolo di paese.
Che chi sbaglia paga.
Che un politico che ha rubato o concusso vada direttamente in galera come tutti noi cittadini.
E chi sono loro, cittadini di prima classe e noi cittadini di seconda?
A cosa serve pagare le tasse se non si ha la sicurezza di nulla? Dove è lo Stato? Io qui, nel mio quartiere non lo vedo proprio. Non vedo la polizia in giro.
Vedo però strade da terzo mondo, e ti giuro che se vieni è proprio cosi, ci sono voragini di mezzo metro, e non su una strada, ma proprio dappertutto.
Non vedo sicurezza nel futuro: è da quando lavoro che mi hanno sempre e solo offerto contratti a progetto, che poi chiaramente non sono a progetto visto che lavoro tutti i giorni dalle 9 alle 18 in un preciso posto di lavoro che mi hanno indicato i miei datori di lavoro.
Non vedo sostegno da parte dello Stato: da noi (periferia Romana) grazie a quel fenomeno di Veltroni non esiste più l’edilizia pubblica e i giovani che non hanno una lira visto gli stipendi da fame e il fatto che non hanno un contratto "normale" non possono ovviamente comprare casa. Però devi vedere che bei palazzoni hanno costruito gli amici di Walter! A prezzi assurdi poi.
L’unica strada è emigrare. Germania, Irlanda, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti (anche se più difficile se non si è figli di Veltroni!).
Pensa un po’ siamo ritornati indietro nel tempo: i nostri bisnonni e nonni sono emigrati per far stare meglio i propri discendenti ed ecco che siamo riusciti a combinare.
Sono un po’ amareggiato e scusami se mi sono dilungato. Io insieme a molti amici ho deciso di non votare più.
Non mi sento rappresentato da nessuno e sono ormai completamente disilluso dalla nostra cosiddetta classe politica: gente che non ha mai lavorato e nemmeno studiato sembra a volte con taluni fenomeni politici.
E poi che devo sentire in tv? Un pagliaccio che fa battute su Obama?
Bye bye Italia

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