VIA LIBERA AD OGNI ILLEGALITA’, SENZA PAURA DI ESSERE SCOPERTI CON LE “MANI” NEL SACCO !

Con l’abolizione, di fatto, della possibilità di intercettare chi è sospettato

di essere coinvolto in qualche losco affare, si da il via libera a chiunque lo voglia,

di delinquere  senza paura di essere scoperto: invece di combattere l’illegalità in

ogni sua forma e condizione, chi ci governa la favorisce ignominiosamente, nascondendosi

e cercando una giustificazione alzando la bandiera della "privacy".

Chi non vuole le intercettazioni ? Solo chi ha qualcosa o tanto da nascondere, perchè i

Cittadini che non hanno niente da nascondere, non sono, assolutamente, contrari ad essere

"controllati" anche con l’uso delle intercettazioni.

Bastava regolamentarne, chiaramente,  l’uso , non era proprio necessario, come di fatto avvenuto, abolirle!  

QUESTO E’,  PURTROPPO, SOLTANTO UN GRADITISSIMO REGALO ALLA DELINQUENZA COMUNE E/O ORGANIZZATA, FATTO DAI POLITICANTI AL GOVERNO SULLE SPALLE DEI CITTADINI, CHE, PRESTO, SI ACCORGERANNO DELLA PORTATA CATASTROFICA DI QUESTO PROVVEDIMENTO EMANATO "IN NOME E PER CONTO DEL POPOLO ITALIANO"!

Dal blog di Antonio Di Pietro, leggo e riporto testualmente:

"Intercettazioni: i silenzi non saranno compresi

Pubblico una lettera inviatami da Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori, sul disegno di legge sulle intercettazioni presentato dal Governo. Lettera che condivido.

"Caro Antonio,

con il disegno di legge sulle intercettazioni, il Governo ha avverato la profezia di Julius Von Kirchmann: “Un tratto di penna del legislatore e intere biblioteche diventano carta straccia”. Solo che, in questo caso, a diventare carta straccia sarà la legalità e lo stato di diritto n questo Paese.
Con il disegno di legge sulle intercettazioni, il Governo di fatto ha “falcidiato” uno strumento fondamentale nelle mani dei magistrati per tutelare i cittadini di fronte ad ogni forma di criminalità e corruzione. Per andare oltre ad un’immagine a te cara, questa volta non basta dire che è come togliere il bisturi dalle mani di un chirurgo ma che al chirurgo gli vogliono proprio amputare le mani.

Sono tre i passaggi “perversi” di questo disegno di legge che metteranno a serio repentaglio la sicurezza di milioni di cittadini e che consentiranno alla criminalità organizzata di prosperare indisturbata.
Primo. Da oggi per i reati puniti con meno di 10 anni le intercettazioni sono state di fatto abrogate perché per poterle disporre occorre di fatto che si sia< già provata la colpevolezza dell’indagato. Piuttosto che intercettarlo, dunque, lo si andrebbe proprio ad arrestare.
Secondo. Fissare a 60 giorni il termine massimo per le intercettazioni, significa che, se al 59 giorno, se si scoprono ulteriori complici, tutto viene vanificato. Insomma, chi delinque continuerà indisturbato a farlo.
Terzo. Se, nei casi di estorsione, il Governo pretende che sia la persona offesa a chiedere le intercettazioni, in realtà come il Sud del nostro Paese, la battaglia contro il pizzo sarà vanificata per sempre.
Per tutte queste ragioni, ritengo che la riforma delle intercettazioni sia un atto di eversione costituzionale, un attentato alla sicurezza dello Stato, un resa definitiva del Paese alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta.

Di fronte a questo scempio, che >segna la vittoria di Berlusconi e dei falchi oltranzisti, non ci sono giustificazione degli alleati che tengano. E’ la sconfitta, senza mezzi termini, di Fini, di An, della Lega e di tutti quelli che, a parole, si professano e si dichiarano difensori della legalità. E’ il più grande regalo della storia del nostro Stato ad ogni forma di criminalità.
Ebbene, di fronte a tutto questo, ci aspettiamo, anzi, diamo per scontato, che le più alte cariche dello Stato, si opporranno a questa tragica scelta. Perché questa legge è ancora più grave del lodo Alfano, perché se il lodo Alfano è una norma eticamente vergognosa poiché garantisce l’impunità ad un uomo, questa sulle intercettazioni è socialmente devastante perché compromette la sicurezza e la libertà di milioni cittadini. Ed è proprio per questa ragione che siamo convinti che tutte le più alte cariche dello Stato comprenderanno che qui sono in gioco valori fondamentali di fronte ai quali, questa volta, silenzi o i mancati contrasti non saranno compresi in quanto rappresenterebbero un danno per il Paese.

Per il supremo rilievo dei valori in campo, il dibattito intorno a questa legge rappresenterà un punto di svolta nella vita democratica e nel confronto politico e istituzionale del Paese. Per questa ragione, le uniche posizioni possibili potranno essere quelle di chi sostiene la legalità o di chi la legalità la infrange, di chi questa legge la contrasta e la combatte, nelle forme e nei modi che appartengono al proprio ruolo, e di chi questa legge la consente o la avvalla. Nel mezzo, questa volta, nessuno si potrà collocare. Perché questa volta un mezzo non c’è.

Massimo Donadi"

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in FINTA DEMOCRAZIA. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...