SOLO PROVVEDIMENTI DI PARTE ED INEFFICACI !

Servono provvedimenti efficaci finalizzati a risolvere i problemi di TUTTI non polveroni che giustifichino interventi di facciata, mirati a risolvere soltanto i problemi degli "amici", anche se poi ne creano di ancora più grandi a danno della Comunità!            Dal blog di Antonio Di Pietro, leggo e riporto:

"Lo schema collaudato

In Italia oramai lo schema è collaudato: prima preparano il terreno mediaticamente, poi sfornano un provvedimento d’urgenza.
E’ avvenuto così, ad esempio, per la monnezza campana (che è ancora lì): il governo ha urlato all’emergenza, poi si è proposto come salvatore della Patria con il caro prezzo per gli italiani e per la loro salute, di sbloccare o avviare la costruzione di decine di inceneritori.
Sta succedendo con le intercettazioni: si snocciolano casi marginali, si pubblicano testi di intercettazioni irrilevanti, al limite del gossip, si scrivono due numeri su fantomatici costi (omettendone altri ben più importanti del beneficio per i cittadini), si urla all’indecenza e ne consegue un “necessario” bavaglio d’urgenza alle intercettazioni.

In queste ore sta accadendo con la violenza sulle donne, meglio se ad opera di extracomunitari, con il fine di varare soluzioni di grande eco mediatico, ma di scarsissima efficacia sul campo. Così come tutte le soluzioni adottate da questo governo, impronte ai bambini Rom comprese.
In Italia avvengono circa 13 stupri al giorno, uno su tre è compiuto da un extracomunitario, due su tre sono italiani. Avvengono maggiormente all’interno della coppia, ad opera di un fidanzato o del marito. Questo viene rimarcato con meno “insistenza”.
Il governo ha fallito sulla sicurezza con i militari nelle città e con tutte le altre "soluzioni spot" millantate in questi mesi. E sta aggravando questo fallimento anche sul campo giuridico, impedendo le intercettazioni, strumento fondamentale, a fronte di una denuncia da parte della vittima, per incastrare lo stupratore. Se, infatti, per intercettare ci dovranno essere “gravi indizi di colpevolezza”, di fatto sarà impossibile usarle per questo tipo di reato.
Tra le panacee di facciata rispunta anche l’allungamento dei tempi di prescrizione, proposta circoscritta, ovviamente, solo al reato di stupro. Ma il governo dimentica, anzi omette di ricordare ai cittadini, che questi tempi sono stati ridotti, senza troppi distinguo tra i reati, per evitare ora un processo, ora una condanna, per Silvio Berlusconi e per i suoi sodali.
Il carcere e la certezza della pena sono importanti per ogni reato, soprattutto per uno stupro, ma non saranno la soluzione al problema. Carcere e certezza della pena sì ma per tutti, stupratori d’importazione e nostrani, compresi quelli dediti al turismo sessuale, reato compiuto da migliaia di italiani.

Ma il governo Berlusconi cerca lo spot ad effetto ed è chiaro che non ha interesse a risolvere il problema, altrimenti non varerebbe mai un provvedimento che blocca le intercettazioni, anche nei confronti degli stupratori.

P.S.: riporto il titolo di una notizia di repubblica.it di oggi. Questo è il vero volto del governo in tema di sicurezza.

La polizia con le auto in garage "A Roma e Napoli 500 mezzi fermi"
Tagliati i fondi per la sicurezza, bloccata la manutenzione delle vetture
"Possiamo permetterci solo il rabbocco dell’olio e il cambio delle gomme"

Postato da Antonio Di Pietro in

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