CI VORREBBE AUTOREVOLEZZA ED INVECE C’E’ SOLO AUTORITARISMO !!!!

Siccome chi governa non è capace di nessuna autorevolezza, allora emette, a raffica, soltanto
provvedimenti autoritari: CON LA SCUSA DEL PROBLEMA "SICUREZZA", CI AVVIAMO, PURTROPPO,
VERSO L’OCCUPAZIONE TOTALE, DA PARTE DELLE VARIE FORZE MILITARI, DEL TERRITORIO, mentre
nessuno, neanche la minoranza( la opposizione è solo un’astrazione verbale, poichè non esiste)
si vuole rendere conto che la sicurezza dei Cittadini è in pericolo solo perchè non funziona il
"carrozzone" della  giustizia: non ci sono stanziamenti, non c’è personale ausiliario, non ci sono
Giudici e, soprattutto non c’è, in Italia, la certezza del diritto e quella della pena, mentre IMPERA
SOLTANTO LA CERTEZZA DELLO SLITTAMENTO DEI PROCESSI E QUELLA DELLA PRESCRIZIONE !!
Nel ns Paese, chi commette reato, cerca ogni possibile escamotage per essere "assolto", anche
se colpevole, facendo rimandare, ad hoc, con ogni cavillo e/o con ogni altro mezzo, il proprio
processo fino a quando scattano i termini per la PRESCRIZIONE: SONO MOLTI DI PIU’ I GRAZIATI
DALLA PRESCRIZIONE CHE I CONDANNATI PER ESSERE STATI RICONOSCIUTI COLPEVOLI DI REATO!
Secondo me, come ho già, più volte scritto, anche su questo blog, eliminando la "PRESCRIZIONE"
E QUINDI, DI RIFLESSO, INSTAURANDO LA CERTEZZA DELLA PENA, aumenterebbe enormemente
la SICUREZZA poichè, consequenzialmente, diminuirebbero i reati commessi: oggi, praticamente,
chi commette un reato, anche se grave, fida nel "sistema" giudiziario, complessivamente inefficiente,
che, se riuscirà a perseguirlo, lo farà con tale "LENTEZZA" da annullare l’efficacia della pena prevista
ed, eventualmente, comminatagli e quindi si sente, di fatto, libero di delinquere ed immune da ogni punizione!!!
Dal blog di Antonio Di Pietro leggo e riporto:
 
 "L’alternativa possibile

Antonio Di Pietro: Noi dell’Italia dei Valori non stiamo solo costruendo un’opposizione a Berlusconi, ma anche un’alternativa per il Paese, fatta di difesa per le fasce sociali più deboli, fatta di lotta all’illegalità, fatta di un’economia che si basa sul libero mercato ma anche sul rispetto delle regole, altrimenti 200 miliardi di evasione fiscale arricchiscono i ricchi ed impoveriscono i poveri.

Giornalista: Lei che oltre ad essere un politico ha anche una conoscenza tecnica essendo poliziotto e magistrato, che cosa ne pensa sul decreto sulle ronde?
Antonio Di Pietro: Il decreto si chiama “antistupro”, ed è la più volgare mistificazione delle leggi che ci sia, perché in questi giorni in Parlamento si sta approvando una legge che impedisce le intercettazioni, anche ambientali, per combattere le violenze sessuali. Ciò vuol dire che il decreto dice che bisogna mettere in galera gli stupratori, ma dice che non li si può trovare. E chi metti in galera? Bisognerebbe mettere in galera quelli del governo.

Giornalista: E sulle ronde?
Antonio Di Pietro: Le ronde sono state, per fortuna, evitate sotto l’aspetto dei manganellatori o dei giustizieri della notte, ed è l’ennesimo fazzoletto pubblicitario che il governo ha voluto sparare per far credere di combattere meglio la criminalità. In realtà, fin quando si tratta soltanto di cittadini che vedendo un reato telefonano al 113, quello già c’è. Il problema è un altro: se vuoi mettere in mano un manganello, un bastone o un arma ad un cittadino, corri il rischio di farlo diventare un giustiziere della notte, uno sceriffo senza legge. Fanno bene i poliziotti a reagire a questo stupro della legalità.

Giornalista: La crisi del Pd. Gli ultimi sondaggi danno al vostro partito il 14%, con i voti usciti dal Pd. Per voi il bicchiere è mezzo pieno, ma il centrosinistra?
Antonio Di Pietro: L’Italia dei Valori sa bene che il primo obiettivo è costruire un’alternativa numericamente sufficiente ma soprattutto credibile per alternarsi al governo Berlusconi, che riteniamo di regime e parafascista. Per questa ragione non stiamo a cincischiarci un solo minuto sui ai sondaggi, ben sapendo che bisogna stare con i piedi per terra, anzi, come facciamo tutti i giorni, nelle piazze, nelle città, a manifestare. Come questo pomeriggio, saremo a Piazza Farnese a manifestare per la libertà di poter vivere dignitosamente e poter scegliere di morire dignitosamente.

Giornalista: Sul testamento biologico?
Antonio Di Pietro: Il testamento biologico, per me che sono cattolico, è un atto di civiltà, in quanto si deve lasciare al cittadino il diritto di scegliere la propria vita, di viverla dignitosamente, e come ha detto prima Paolo VI e poi Giovanni Paolo II, il diritto di chiudere gli occhi e tornare dal Signore.

Giornalista: Si parla di infrastrutture, un tema indubbiamente importantissimo in questa regione.
Antonio Di Pietro: Che le infrastrutture sono necessarie a Genova, a partire dal porto, alle ferrovie, alle strade, ai collegamenti nazionali e internazionali, lo avevamo non solo già detto ma anche individuato sia le cose prioritarie da fare, sia sul come farle e come finanziarle. Il governo, che allora era all’opposizione, faceva tanto lo schizzinoso, adesso che è al governo ha tolto pure i soldi.

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