PER SALVARE GLI EDIFICI, ABUSIVI, DI POCHI SPENDIAMO I SOLDI DI TUTTI !!

Sono d’accordo con Pino Pasquino sul comportamento aberrante e dannoso per Tutti che
permette di SPRECARE pubbliche risorse per salvaguardare edifici privati edificati abusivamente
ed anche, in alcuni siti, su terreno demaniale di cui i privati si sono, illecitamente, impossessati.
Da "Il Quotidiano" , a tal proposito, leggo l’opinione dell’amico Pino Pasquino che condivido e
riporto testualmente:
" L’OPINIONE                                                                                                                                                 Al Pennello e altrove: si demoliscano le case sul mare.

IL fatto è di alcuni anni fa. L’allarme riguardava

lo Stromboli. A seguito di

continue eruzioni vulcaniche si era paventato

il rischio che dalle sue pendici si

sarebbe staccata una larga fetta di montagna.

Col timore che, finendo in mare,

si sarebbe determinata un’ondaanomala

in grado di propagarsi fin sulle coste

della Calabria, con grave rischio per

persone e cose. Di notte venne lanciato

l’allarme. Le coste calabresi vennero

evacuate. Ma non successe nulla. Devo

tuttavia confessare che ho sperato che

quel costone cadesse, provocasse l’onda

e che, salva la popolazione, gran parte

delle case costruite fin sopra la spiaggia

tra Capo Vaticano eVibo Marina finisse

per essere travolta e distrutta dalla violenza

delle acque. Purtroppo non accadde,

e lo scempio delle coste regna ancora

sovrano.

Ecco dunque le continue lamentele di

chi, quando il mare giustamente si ingrossa,

pretende la protezione delle proprie

case abusive, sollecitando interventi

pubblici a tutela di quella immane vergogna.

E’ di questi giorni l’allarme per

il Pennello, quartiere costruito fin sopra

la spiaggia. Il mare ogni tanto si arrabbia,

perché nemmeno Lassù questo

scempio è più tollerato. Le onde sfiorano

le case, rasentano le fondamenta, anche

se ancora, ahimè, nessun edificio è

stato danneggiato. Sistemare nuove

barriere sul mare, proteggere i caseggiati,

è questa la richiesta che si leva a

gran voce. Ma perché mai dovremmo?

Perché mai proteggere quei mostri di

cemento che rasentano l’acqua, in spregio

ad ogni norma ma anche allo stesso

buon senso. Forse non si sapeva che il

mare si caratterizza per il moto ondoso?

O forse è sconosciuto ai più che anche le

mareggiate fanno parte della provvida

Natura? Poi ci si lamenta di quando si

muore a causa delle alluvioni, degli

eventi naturali. Ma si tratta davvero di

fenomeni imprevedibili ? O non è forse

l’uomo che li alimenta con i suoi selvaggi

comportamenti?

Basta dunque con questo buonismo.

Si applichi finalmente la legge. Si protegga

l’abitato demolendo le costruzioni

a ridosso del mare, garantendo una

casa a chi vi abita effettivamente ma non

certo agli speculatori ed ai proprietari

vacanzieri. E si perseguano i responsabili.

Noncoloro che non hanno avvisato

dell’alluvione per non aver chiamato il

Padreterno ma chi ha consentito di costruire,

ha fatto finta di non vedere, non

ha demolito. Si eseguano le demolizioni.

Lo prevede e lo impone la legge. Diversamente

sarà la provvida Natura a proteggere

l’ambiente e la legalità.

Giuseppe Pasquino

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