INTERCETTAZIONI LIBERE: UNICO SISTEMA PER SCOPRIRE I TRAFFICI E LE ILLEGALITA’ DI OGNI NATURA!!!

RIBADISCO CHE SONO, E SEMPRE DI PIU’, A FAVORE DELLE INTERCETTAZIONI E DEL LORO USO,
MA SOLTANTO QUANDO SERVONO A DOCUMENTARE UNO O PIU’ REATI!!!!
Dal blog di Antonio Di Pietro ricevo e riporto:
 

Controinformazione. Quella ufficiale vi ha raccontato di un “criminale”, Gioacchino Genchi, che per conto di un altro “criminale”, Luigi De Magistris, plagiando il “metodo Di Pietro”, si son messi ad indagare e a fare atti illegittimi.

Sapete cos’ha fatto Genchi e di cosa è accusato? E’ accusato di aver utilizzato la password, fornita dal Comune di Catania, per vedere l’anagrafe dei contribuenti in quanto gli servivano per alcune inchieste. E’ vero che lui ha avuto accesso all’anagrafe di Catania, ma perché è stato autorizzato dal magistrato di volta in volta. Allora, che illegittimità c’è sul fatto che Genchi, su autorizzazione del magistrato, va a guardare alcuni contribuenti e la loro dichiarazione dei redditi? Nulla, salvo che, appunto, c’è qualcuno che non vuole farle vedere.

Di che cos’altro è accusato Genchi? E’ accusato di aver visionato le utenze telefoniche sia di persone appartenenti ai servizi segreti, quindi “violando” il segreto di Stato, sia di parlamentari, quindi “violando” il privilegio che hanno i parlamentari di non poter essere intercettati né controllati sulle telefonate da loro effettuate e sulle telefonate ricevute. Il problema è un altro: ci sono dei telefoni che vengono usati dai parlamentari, ma che non sono intestati a loro, e per poter sapere se sono in uso a loro bisogna andare a vedere chi ha fatto la telefonata e chi ha ricevuto la telefonata, ma per poterlo fare c’è bisogno del tabulato. E’ un cane che si morde la coda.

Se non sai a chi appartiene quel telefono devi per forza acquisire i documenti, e i documenti dei telefoni in questione appartenevano genericamente al ministero della Difesa, o genericamente al ministero della Giustizia, o genericamente alla Camera dei Deputati, ma non tutti coloro che lavorano alla Camera dei Deputati sono parlamentari.

Se una persona è agente dei servizi segreti non è vietato vedere a chi ha fatto e da chi ha ricevuto le telefonate. E’ vietato pubblicarle, ma se per caso è accusato di qualche reato, pure su di lui bisogna indagare. Non c’è il privilegio di essere intoccabili.

In soldoni: ancora una volta si cerca di andare a frenare chi vuole scoprire gli altarini del potere; ancora una volta, come è successo a me durante Mani Pulite, come sta succedendo a De Magistris, come sta succedendo a Genchi e a tanti altri, si sta cercando di spostare l’attenzione su chi indaga e non su chi commette i reati, criminalizzando chi fa il proprio dovere e, invece, magnificando chi non lo fa.

Ecco perché è importante che ci sia questa informazione orizzontale. Grazie a Dio, attraverso la Rete e attraverso i Blog, possiamo far sapere all’opinione pubblica un’altra verità, quella vera però.

Postato da Antonio Di Pietro in
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