NON VA MAI ASCOLTATA UNA SOLA CAMPANA !

Su "il giornale.it" è stata pubblicata, e mi è pervenuta, la lettera di una lettrice piemontese che espone
quello che Lei pensa, sulle modalità di costruire in zona sismica, dopo la sua esperienza, in BRIATICO,
con professionisti e costruttori coinvolti nell’edificazione di un fabbricato di sua proprietà: le sue convinzioni,
però, sono e devono restare soltanto personali, perchè completamente avulse dalla realtà del settore, quindi
non facciamoci influenzare, pur con la dovuta attenzione, da esperienze che riguardano solo i singoli.
Pubblico di seguito lettera, con commento del quotidiano, della Lettrice piemontese, nonchè quello che mi
sento di controbattere, forte della mia ultratrentennale esperienza, da professionista coinvolto sul campo.
 

Posted: 20 Apr 2009 11:11 PM PDT

Caro Direttore,
innanzi tutto complimenti per tutte le indagini svolte e per tutte le segnalazioni di imbrogli e irregolarità che lei e il Suo staff state denunciando, speriamo che prima o poi vengano ascoltate. In questi giorni si fa tanto parlare di regole antisismiche e io vorrei segnalarle ciò che mi è capitato. Nel 2003 ho comperato un terreno in Calabria, precisamente a Briatico. Zona altamente sismica. Io, venendo dal Piemonte dove la sismicità è quasi inesistente, mi sono premurata di conoscere tutti i parametri per edificare in maniera corretta e soprattutto sicura per me e i miei cari. Ho fatto fare i carotaggi da un geologo (in confidenza mi ha detto che quasi nessuno richiede le sue perizie per non aggravare i costi e così è costretto a insegnare invece che fare ciò per cui ha studiato) e ho fatto fare un progetto da un ingegnere di Torino. L’ingegnere aveva previsto fondazioni con micropali e piastra in cemento armato, cioè pali di sezione ridotta in quantità maggiore e molto profondi (con trivellazione) e piuttosto onerosi. Quando ho chiesto alle varie imprese questo tipo di fondazione che è adatta a luoghi sismici come la Calabria, nessuno e ribadisco nessuno mi ha detto che conosceva questo sistema e nessuno lo sapeva eseguire. Non sto parlando del muratore, sto parlando di imprese con tanto di ingegneri, geometri e capomastri. Ora possono ben fare le norme antisimiche ma se non si adeguano anche i costruttori allora a che servono le norme? Io ho cercato di trovare una soluzione che rispettasse i parametri facendo una platea con travi doppie incrociate nonostante la mia sia una villetta di un piano più mansarda, ma a detta del costruttore non sono molte le case che hanno preso queste precauzioni. In realtà come quella calabrese e siciliana dove la metà delle case è abusiva e i controlli sono nulli come è possibile rimediare? Molto spesso sono i proprietari che edificano senza avere conoscenze approfondite. Sono i controlli e non le regole che mancano, purtroppo.

Dio solo sa quanto lei ha ragione. Il suo caso particolare, così come ce lo racconta, è uno squarcio perfetto del nostro Paese, per chi lo vuole conoscere e raccontare davvero, non sorvolando sulle ali dei pregiudizi. E la sua ultima frase, fosse per me, la scriverei a caratteri cubitali sui nostri codici, nei libri di scuola dei nostri ragazzi, dentro le nostre case. In effetti, ogni volta che c’è un problema, o un’emergenza, arriva qualcuno a proporre nuove regole. Siamo il Paese delle norme e dei decreti (adesso il ministro Calderoli sta doverosamente lavorando di machete nella foresta dei cavilli, ma nessuno sa dirci neppure con esattezza quante sono le leggi in vigore). Ma, dico io, a che serve aggiungere sanzione su sanzione se poi nessuno le fa rispettare? A che serve mettere norme severe sui clandestini, se poi nessun tribunale li espelle davvero? A che serve mettere punizioni severe contro chi guida ubriaco, se poi le forze dell’ordine non riescono ad aumentare i controlli? E così, da ultimo: a che serve gridare all’allarme sismico, se per prima cosa non si vanno a prendere tutti quei costruttori che non hanno rispettato le leggi e non sono in grado di rispettarle, e si impedisce loro di edificare anche solo una cuccia per cani?

da Il Giornale.it (20 aprile 2009)

 

Posted: 22 Apr 2009 12:56 AM PDT

Se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere!
Naturalmente, essendo la lettera anonima, non ho riferimenti, ma, considerato il contenuto dello scritto, immagino che la gentile Signora non abbia alcuna cognizione delle norme antisismiche per l’edificazione nelle ns zone, ma, ho motivo di credere, non solo Lei !
Purtroppo, forse o sicuramente tramite conoscenti, amici o passavoce, si sarà rivolta ad un geologo "anomalo", il quale, ha aggravato la situazione con le sue gravi affermazioni (se vere) che contrastano con la realtà: le indagini geotecniche con "carotaggi", o meglio prove penetrometriche per accertare la natura del terreno di fondazione, SONO OBBLIGATORIE NON DISCREZIONALI e la relativa relazione va allegata al progetto.
Per quanto riguarda il tipo di fondazioni, con micropali e piastra di fondazione, progettato dall’ingegnere torinese, non sappiamo con quale esperienza di costruzioni in zona sismica, ed il perchè abbia optato per queste fondazioni, bisogna ammettere che si tratta di una modalità di esecuzione delle fondazioni di un fabbricato antisismico, molto rara nelle ns zone, che viene utilizzata soltanto quando si tratta di edificare fabbricati multipiani e di una certa importanza che "scaricano" sulle fondazioni e sul terreno, pesi di una certa entità: non viene mai impiegata per modestissimi edifici quale sembra essere quello edificato dalla Signora, ad un solo piano più mansarda.
Ad aggravare le convinzioni della Signora che scrive, anche le dichiarazioni del costruttore relative alla circostanza della MANCANZA generale di precauzioni costruttive nella costruzione di edifici nella ns zona: ma in quali mani è capitata o si è messa questa Signora!?
Da condividere con Lei soltanto la carenza di controlli, i quali, però, DEVONO ESSERE FATTI, IN PRIMIS, PROPRIO DAI PROFESSIONISTI CHE HANNO REDATTO IL PROGETTO, INCARICATI E PAGATI DAL COMMITTENTE E/O DAL PROPRIETARIO DELLA COSTRUZIONE.
Purtroppo le esternazioni del tipo di quella di che trattasi, molto superficiali, fanno più danno che utile.

nicola conocchiella.

p.s. : invito le associazioni professionali e quella dei costruttori, ad approfondire la problematica ed ad intervenire a tutela dei propri iscritti, essendo le affermazioni contenute nella lettera pubblicata e nel commento relativo, altamente lesive della professionalità locale.

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