QUESTA E’ LA SITUAZIONE ITALIANA: DEFINIRLA TRAGICA E’ POCO!

Dal blog di Beppe Grillo ricevo e riporto, condividendo l’urgenza di migliorare l’assistenza
ai disoccupati, ai sottoccupati, ai licenziati, ai menoabbienti, insomma, imponendo per legge
giusti sacrifici a chi, finora, ha goduto di privilegi, oltre ogni merito, anzi li gode tuttora e
se la ride della crisi, poichè non lo tocca neanche moralmente!
"

7 Giugno 2009

I rifiuti sociali

Le classi di Berlusconi
(0:53)

In Italia chi perde il lavoro diventa un rifiuto sociale. Il "posto", la sicurezza di ricevere uno stipendio è, quasi sempre, l’unica possibilità di sopravvivenza. Chi è licenziato ha la cassa integrazione per qualche mese. I precari, milioni di persone, non hanno nulla. Fuori dall’azienda ci sono le bollette, solo le bollette con le loro intimazioni, le loro minacce. Nessuno Stato busserà alla tua porta per proporti un’occupazione.
Sei fuori, te la sei cercata. I contributi della pensione, magari decenni di versamenti, te li puoi dimenticare, sono tuoi, ma te li daranno quando sarai un vecchio, se ci arrivi. Se ci saranno ancora. Le protezioni sociali non esistono. Qui non ci sono paracaduti. C’è il volo libero. In altri Paesi non ti dimenticano. Hai un vero sussidio. Ti offrono nuove possibilità di impiego. Questa crisi sta spaccando il Paese tra sommersi e salvati. Una società civile non lascia indietro nessuno. Non è una gara a chi guadagna di più.
Una società responsabile crea un fondo per le famiglie senza reddito, gli congela il pagamento delle bollette e si preoccupa di trovargli un lavoro. Succede in Olanda, in Gran Bretagna, in Australia. E’ da irresponsabili (si può dire da delinquenti sociali?) destinare miliardi di euro al ponte di Messina e alle centrali nucleari e lasciare che la gente arrivi alla disperazione. Talvolta al suicidio. Persino Draghi, lo schivo Draghi, il Governatore della Banca d’Italia, denuncia la mancanza di tutele in caso di licenziamento per 1.600.000 lavoratori. Sono molti di più, ma per lo psiconano non esistono: "E’ un’informazione che non corrisponde alle cose che emergono dalla nostra conoscenza della realtà italiana". Lui ha informazioni sul campo. A villa Certosa sono certo che discutono giorno e notte dei precari, della crisi. Lui Tremorti e Noemi. Ha anche trovato la soluzione: "Io non starei con le mani in mano.Chi è stato licenziato, si trovi qualcosa da fare". Cloppete, cloppete. Gli zoccoli si muovono. Ripeto: gli zoccoli si muovono. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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