MALE COME PRIMA, ANZI, SEMPRE PEGGIO: CHI NON PUO’ DEVE DARE, CHI PUO’, INVECE…..PRENDE!!!

I CITTADINI CORRETTI ( I "FESSI"), HANNO DICHIARATO I LORO REDDITI ED HANNO PAGATO
LE TASSE AL FISCO, COME PREVEDE LA NS COSTITUZIONE !
I CITTADINI DELINQUENTI E/O EVASORI (I FURBI), HANNO NASCOSTO TUTTI O PARTE DEI LORO REDDITI,
ANCHE TRASFERENDOLI ILLEGALMENTE NEI PARADISI FISCALI, NON PAGANDO LE RELATIVE
TASSE E QUINDI DANNEGGIANDO IL FISCO, CIOE’ TUTTI NOI, FINORA IMPUNEMENTE, MA , 
ALMENO, CON IL TIMORE DI ESSERE SCOPERTI E PERSEGUITI, AI FINI DEL RECUPERO
DELLE INGENTI SOMME DA PARTE DELLO STATO !
DA QUANDO E’ AL POTERE QUESTA "MAGGIORANZA", GLI EVASORI, CON PATRIMONI DEPOSITATI
ALL’ESTERO, SI SONO TRANQUILLIZZATI PERCHE’ SONO BEN TUTELATI: IO, COME TANTI ALTRI,
PENSO PERCHE’ SONO BEN RAPPRESENTATI ANCHE NELLE ISTITUZIONI DA "COLLEGHI" CHE
CONDIVIDONO I LORO IDENTICI INTERESSI, O, QUANTOMENO, LORO "AMICI".
NON SI SPIEGANO ALTRIMENTI LE MISURE, CHE DEFINIRE "FACILITAZIONI" E’ SOLO UN EUFEMISMO
POICHE’ DOVREBERO ESSERE DEFINITE "FAVOREGGIAMENTO", CHE SONO STATE EMANATE PER
"PERMETTERE" IL RIENTRO IN POMPA MAGNA E CON TUTTI GLI ONORI DEI "VINCITORI" DI QUESTI
CAPITALI CHE, DI SICURO, POSSONO AVERE VARIE ORIGINI, TUTTE, TRANNE CHE QUELLE LEGALI.
ALLORA, UNO STATO DEGNO DI TALE NOME, NON SOLO AVREBBE DOVUTO PERSEGUIRE
PENALMENTE CHI HA DEPOSITATO CAPITALI ALL’ESTERO E VOLEVA FARLI RIENTRARE, MA,
 AVREBBE DOVUTO ANCHE E SOPRATTUTTO IMPORRE UNA TASSA EQUA, PENSO AD UN MINIMO
DEL 50 %, PER CONSENTIRE IL RIENTRO ED  IL "CONDONO" DEI REATI PENALI CONNESSI E COMMESSI.
INVECE, PRIMA IL 2,5 %, MI PARE, E  ORA IL 5 %, PIU’ CHE UNA TASSA, MI SEMBRANO UN BEL PREMIO
PER COLORO CHE, ESPORTANDO I CAPITALI, RIBADISCO COMUNQUE ILLECITI, SENZA VERSARE LE
TASSE DOVUTE, HANNO "TRUFFATO" LO STATO E TUTTI I CITTADINI CHE HANNO PAGATO IN LORO
VECE, E DAL 20 al 50 %  O ANCHE PIU’, PER FAR SI CHE I SERVIZI ISTITUZIONALI, IN QUALCHE MODO,
VENISSERO EROGATI: DI CERTO SE QUESTI "MALFATTORI" AVESSERO PAGATO LE GIUSTE TASSE, I
CITTADINI CORRETTI AVREBBERO PAGATO MOLTO MENO E TUTTI AVREMMO USUFRUITO DI SERVIZI
ISTITUZIONALI, ASILI, SCUOLE, RICERCA, SANITA’, TRASPORTI, ASSISTENZA SOCIALE, POSTE, ED ANCHE
OCCUPAZIONE LAVORATIVA, CIOE’ TUTTO CIO’ CHE SI DEFINISCE "WELFARE", SICURAMENTE MIGLIORI!!!!
A tal proposito, dal blog di Antonio Di Pietro, il quale di sicuro, essendo fatto di carne ed ossa come noi,
commetterà pure i suoi errori, per cui io, che ho aderito, tra i primi, al Movimento per la Legalità, ed altri
Amici onesti e corretti, Lo abbiamo richiamato e contestato più volte, pur condividendone Idee e Valori
assoluti  e validi per Tutti, ricevo e riporto:
"

12 Luglio 2009

Riciclaggio di Stato

E’ in arrivo una nuova “legge porcata”, ammantata anche questa volta da un velo di umanità, come avvenne in occasione dell’indulto, formalmente per sovraffollamento delle carceri, in verità per evitarlo ai soliti noti. Ora la nuova porcata viene giustificata con la necessità di trovare i fondi per la ricostruzione dell’Abruzzo.
Anche questa volta il Governo ha fatto ricorso al solito collaudato escamotage: far filtrare la notizia per vedere “che effetto fa”, salvo poi smentire quando ancora una volta si viene presi con le “mani nella marmellata”.

Ci riferiamo alla bozza di un emendamento che il solito “deputato-sherpa” avrebbe dovuto presentare – se quelli di “Repubblica” non se ne fossero accorti e non l’avessero denunciato in tempo – in coda al decreto anti-crisi attualmente in discussione in Parlamento.

L’emendamento – nella sua attuale bozza, che esiste davvero, che proviene dagli Uffici del ministero dell’Economia e di cui “Repubblica” ha copia – prevede una sanatoria con “esclusione di punibilità” per coloro che, avendo denaro all’estero, provvedono a farlo rientrare in Italia acquistando titoli di Stato (Bot e Cct).

La norma a prima vista potrebbe trarre in inganno per il suo dichiarato “buon fine” ma se solo si riflette un istante ci si può subito rendere conto che ci troviamo – semplicemente e terribilmente – di fronte ad un ennesimo riciclaggio di Stato, un reato che finora è (era) punito ai sensi dell’art. 648 bis del codice penale, sostituzione di denaro di provenienza illecita con altro denaro, ovvero ai sensi dell’art. 648 ter: impiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche e finanziarie.

Già, perché l’unico denaro depositato all’estero che finora non poteva e non può essere fatto rientrare in Italia è quello di provenienza illecita, giacché tutti coloro che hanno acquisito o depositato legalmente utili all’estero possono tranquillamente farli rientrare in Italia.

Invece il denaro di cui parliamo è solo ed esclusivamente quello proveniente da evasioni fiscali, falsi in bilancio, bancarotte fraudolente, emissione di fatture false, o ancor peggio traffico di droga, traffico di armi, di organi, di sfruttamento della prostituzione e simili.

Insomma stanno consentendo ai mafiosi, ai camorristi, ed ai potenti della ‘ndrangheta di riportare proventi criminali in casa e di “sbiancarne” la provenienza. Non solo: stanno consentendo anche ai tanti “furbetti” del quartierino come Tanzi, come Cragnotti, come Fiorani di fare altrettanto.

Qualche ingenuo dirà: ma che ci guadagna il Governo a fare ciò?
Semplice: tra i possibili “beneficiari” della decisione c’è anche la più potente nomenclatura economica finanziaria italiana, come la famiglia Agnelli, la famiglia Marcegaglia, lo stesso Silvio Berlusconi (basta leggere la sentenza Mills o le dichiarazioni di questi giorni di Mariella Agnelli o i resoconti giudiziari del gruppo Marcegaglia, quello a cui appartiene l’attuale Presidente di Confindustria, per rendersene conto). Bastano nomi come questi per comprendere il perché la maggior parte degli organi di informazione, la cui proprietà spesso appartiene proprio a evasori fiscali conclamati, tacciono.

Il risultato sarà ancora una volta un danno ed una beffa per gli onesti cittadini italiani. In barba alle migliaia di cittadini che pagano le tasse e non arrivano a fine mese, ci ritroviamo con uno Stato che patteggia con i delinquenti e usa il pugno di ferro con gli onesti imprenditori. Chi ha guadagnato legalmente, pagando le relative tasse fino all’ultimo cent, passerà ancora una volta da fesso e la prossima volta si riprometterà anche lui di adeguarsi al mal-costume di governo: quello dell’evasore e del “riciclatore” di proventi illeciti.

D’altronde le sanatorie sono una costante dei governi Berlusconi: ne ha già fatta una nel 2001 ed una nel 2003. Ora vuole riprovarci nel 2009. Insomma egli, ogni volta che è al Governo, per far fronte alle necessità economiche e finanziarie di cui ha bisogno – invece di ridurre gli sprechi e far pagare il fisco a tutti – favorisce gli speculatori e gli evasori fiscali in cambio di una “tangente di Stato” del 5%, tanto sarebbe il contributo che verrebbe richiesto a chi fa rientrare i capitali dall’estero per avere il famigerato “certificato di esclusione di responsabilità”.

Non volendo affrontare lotte all’evasione, per DNA del proprio padrone, la maggioranza preferisce optare per il riciclaggio di Stato, chiedendo una “mazzetta pubblica” ai delinquenti, da investire in Bot, Cct. e aziende pubbliche.

Questi sporchi soldi in un uno Stato di diritto non dovrebbero essere condonati, bensì sequestrati e confiscati e quindi assegnati per la ricostruzione de l’Aquila.
Faccio appello alla dignità degli aquilani affinché rifiutino questi soldi sporchi, proventi illeciti di evasori, truffatori, ma anche venditori di morte, con droga ed armi, e di magnaccia senza scrupolo e pretendano che il Governo ci metta soldi veri e puliti per la ricostruzione.

Fatte queste premesse, mi dispiace, sig. Presidente della Repubblica, Napolitano, ma noi dell’Italia dei Valori sentiamo il dovere di declinare il suo nuovo appello “dopo la tregua per il G8, ora serve, nell’interesse del Paese, un clima più civile, corretto e costruttivo tra Governo ed opposizione”. Non so cosa ci trovi Lei, ma noi non ci troviamo nulla di “civile, corretto e costruttivo” in questi comportamenti del Governo e della sua maggioranza parlamentare e per questa ragione continueremo a fare opposizione senza sconti alcuno, dentro e fuori del Parlamento.

Postato da Antonio Di Pietro in |
 
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