I CONDONI FISCALI DEI FURBI, EVASORI O MAFIOSI, RICADONO SU TUTTI I CITTADINI CORRETTI !

Ancora una volta, coloro che  hanno evaso le giuste tasse od ottenuto PROVENTI IN NERO ed hanno,
anche, esportato, ILLECITAMENTE, questi capitali all’estero, SOTTRAENDOLI, QUANTOMENO, ALLA
IMPOSIZIONE FISCALE E DANNEGGIANDO TUTTI NOI CITTADINI, VENGONO FAVORITI DAI LORO
"AMICI" POLITIC.ant.I CON UN PROVVEDIMENTO VERGOGNOSO CHE PERMETTERA’ LORO DI FAR
RIENTRARE E "LAVARE" I CAPITALI DEPOSITATI FUORI DAI CONFINI, VERSANDO UNA RIDICOLA
IMPOSTA: CHI PAGA CORRETTAMENTE LE TASSE DEVE VERSARE, MINIMO, UN 20 % SUGLI UTILI,
COSTORO VERSERANNO DALL’ 1  al 5 % SU GUADAGNI, SICURAMENTE ILLECITI E/O, COMUNQUE,
DI PROVENIENZA SOSPETTA, "RICOMPRANDO", E’ PROPRIO IL CASO, LA REGOLARITA’ FISCALE.
Io non sono più un estimatore "a prescindere", di Antonio Di Pietro, avendo avuto parecchi scontri
verbali con Lui, ed avendo formulato quesiti a cui non ha mai, finora, risposto, non posso, però, che
condividere quanto, ancora una volta, da Egli dichiarato a proposito di questa ennesima "PORCATA",
che ci troviamo, legalmente impotenti, a doverci sorbire da un governo che tutto potrà fare, tranne
che GLI INTERESSI DELLA COMUNITA’: SONO CONVINTO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI
CHE GIA’ DISPONE DI POCO, NON ABBIA CAPITALI ALL’ESTERO, DA FAR RIENTRARE COL CONDONO,
QUINDI, PUR ESSENDO ANCORA IN DEMOCRAZIA, SI FAVORISCONO I POCHI(ssimi) FUORILEGGE A
SCAPITO DEI TANTI(ssimi) CITTADINI CORRETTI, TANTI DI QUELLI CHE NON RIESCONO AD ARRIVARE
ALLA FINE DEL MESE CON I CONTI IN PAREGGIO, DA SEMPRE VESSATI E TARTASSATI DAL FISCO!
"Cornuti e mazziati", direbbero molti: si sono già pagate tasse esose proprio per compensare  quelle
non versate dagli evasori ed ora,"scampato per loro il pericolo" li si accoglie da "conquistatori, in
uno con i loro consistenti "MALLOPPI", ormai "sdoganati" e pronti ad essere reimpiegati per RIGENERARE
nuovi GUADAGNI IN NERO DA RIESPORTARE ALL’ESTERO IN ATTESA DEL PROSSIMO CONDONO !
MA VI SIETE MAI CHIESTI SE QUELLO IN CUI VIVIAMO SIA VERAMENTE ANCORA, SE LO E’ MAI STATO,
UN PAESE CHE SI POSSA DEFINIRE CIVILE O ABBIAMO ANCORA DA IMPARARE, E MOLTO DAI "COSIDDETTI"
PAESI DEL TERZO MONDO: SE NON LO AVETE MAI FATTO FINORA, E’ ORA CHE INCOMINCIATE A FARLO !!
Per quanto mi riguarda e per quanto possa valere, proporrei che i capitali depositati all’estero illegalmente,
possano essere accettati in Italia soltanto se i loro detentori pagano una tassa, "una tantum" di almeno il
50 % sugli importi nominali che si vogliono "lavare" e rendere "legali": naturalmente deve essere reso noto
il detentore di tali capitali, e stilato un elenco pubblico di questi "bravi" contribuenti, che, da decenni affossano
l’economia del Paese, e magari, occupano cariche pubbliche di cui non sono, certamente, DEGNI !!
Riporto la dichiarazione ricevuta:
"

24 Luglio 2009

Differenza tra un ultimatum e un condono

Ci risiamo. Una nuova fiducia sul maxi emendamento per il pacchetto anti-crisi, che definirei il condono per mafia, camorra e famiglie straricche d’Italia che hanno evaso miliardi e miliardi depositandoli tra Svizzera, Kaiman e Lussemburgo. Il riciclaggio sarà utilizzato dallo Stato per ricostruire L’Aquila e per finanziare con titoli società filo-governative. I soldi saranno “prestati” allo Stato che pagherà per averli, quindi non solo verranno condonati mafiosi ed evasori, ma verranno anche remunerati dagli interessi sul capitale. A remunerarli saranno i cittadini con il debito pubblico, non il governo.

Per sedare gli ignari elettori il governo ha giustificato il condono facendosi scudo di aver emulato una manovra compiuta da altri Paesi e per essere più credibile, visto che l’Italia non lo è, ha speso il nome di Barak Obama dicendo: “anche Obama lo ha fatto”. Falso. Obama non ha fatto un condono, è andato da UBS e gli ha chiesto la lista degli evasori. A chi farà rientrare capitali esteri farà pagare tasse e interessi arretrati, ed il rimpatrio delle somme non sarà anonimo come in Italia, ma con tanto di nome e cognome dell’evasore per poterlo controllare negli anni futuri.

La manovra di Obama è un “ultimatum”, quella di Berlusconi è la truffa di chi da una parte deve incassare qualche spicciolo perché le casse dello Stato sono alla canna del gas, dall’altra deve far rientrare soldi sporchi. Quando hai davanti professionisti della truffa e sei onesto non puoi sederti al tavolo da gioco perché sarai fregato.

Mi sto rivolgendo al Capo dello Stato perché questa maggioranza ha già fatto capire che delle regole della democrazia e del Parlamento, se ne frega altamente.

Pensare di fermare un manipolo di incoscienti in un’aula parlamentare oggi significa mancare di senso politico e della realtà. Se la decisione dipendesse dalla maggioranza, il Parlamento sarebbe sciolto domani, sostituito da un collegio di servi al servizio del Re.

Appellarsi al Capo dello Stato significa tentare l’ultima chance per fermare lo sciagurato operato di questo manipolo, nella speranza, ovviamente, che il Capo dello Stato non resti indifferente.

Postato da Antonio Di Pietro in
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