BENESSERE VERO E BENESSERE FINTO !

BEPPE GRILLO HA SUPERATO SE STESSO!
UN COMMENTO CHE RISPECCHIA L’AMARA REALTA’ DEI TEMPI ATTUALI:
CI STIAMO DISTRUGGENDO LA VITA DIETRO CHIMERE INDICATECI DA
ALCUNI DI NOI CHE TUTTE LE INTENZIONI HANNO, TRANNE CHE QUELLE
DI COSTRUIRE LA SOCIETA’ DEL BENESSERE GLOBALE, E SI SONO ARRICCHITI
SEMPRE PIU’ SFRUTTANDO LA DABBENAGGINE DEI "GREGGI", TRA I QUALI,
ECCELLE QUELLO NOSTRANO !
RIPORTO IL POST DI BEPPE GRILLO CHE, RIBADISCO, RISPECCHIA TOTALMENTE
IL MIO SENTIRE, E QUELLO CHE HO COMMENTATO MANIFESTANDO CIO’ CHE PENSO:
"

5 Settembre 2009

Avere e non avere

Pawl Hawken: moltitudine inarrestabile
(5:49)

Avere e non avere. Lavoriamo più degli schiavi ai tempi dei Faraoni. Per trent’anni. Quarant’anni, cinquant’anni. L’età della pensione si allontana fino a coincidere con quella della morte. Il lavoro ha, sempre più spesso, come unico obiettivo uno stipendio. Non è importante che il lavoro sia utile, necessario per la società o per l’individuo che lo svolge. Lo scopo di un’attività è, di solito, il denaro che se ne può ricavare. Denaro che serve per comprare beni inutili, prodotti da altre persone che fanno altrettanti lavori inutili. Per rendere utili beni inutili, aumentare la salivazione dei consumatori, abbiamo inventato l’industria della pubblicità. Un inganno colossale, un’autoipnosi a fini di lucro.
C’è una perdita di senso, di scopo complessivo. Siamo panni lavati e rilavati in una lavatrice con il programma impazzito. L’informazione e la pubblicità, una volta separate, si sono unite, compenetrate in una forma oscena che è ovunque, che giustifica tutto. La distruzione del pianeta, la cancellazione del tempo (nessuno ha più tempo..), la perdita di significato, la mancanza di valori al di fuori di quelli economici. Abbiamo allungato la vita per non poterla vivere, siamo troppo occupati a produrre. Avere, siamo drogati dall’avere, lavoriamo per avere. Abbiamo trasformato il mondo e noi stessi in un PIL, in prodotti a scadenza. Abbiamo tutto, ma non abbiamo più nulla.
In una società basata sulla produzione in quanto tale, a qualunque prezzo, chi perde il lavoro è una zavorra. E’ fuori dai giochi. Per sopravvivere è necessario lavorare, fare qualunque lavoro. Il progresso è lavoro, il futuro è lavoro. Il progresso, invece, dovrebbe essere la diminuzione del lavoro. L’eliminazione del lavoro inutile. Lavoro per tutti, solo se utile e in modica quantità.
La dannazione del lavoro ha il suo "altro", il suo specchio, nei parassiti sociali. Quelli che, grazie al lavoro inutile degli altri, non lavorano. Sono dei divoratori di risorse umane e ambientali. Non hanno un lavoro vero e proprio, ma manipolano e posseggono il denaro, quantità spesso enormi di denaro. Sono gli addetti alla leva della ruota in cui girano, inconsapevoli, i lavoratori. La diseguaglianza sociale rende obbligatorio il lavoro inutile. La solidarietà sociale e una equa distribuzione dei beni cancellerebbe ogni produzione fine a sé stessa e i parassiti economici.. Che senso ha avere, nello stesso Paese, l’Italia ad esempio, milioni di persone sotto la soglia di povertà, milioni di disoccupati e centinaia di migliaia di persone ricche a dismisura? Cosa vuol dire "vivere" nello stesso Paese per gli evasori e per i precari? La povertà è la materia prima del consenso dei regimi. Vanno stabilite una soglia di ricchezza e una soglia di povertà, entrambe da non superare. Avere e non avere.

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Mamme contro la crisi e per una società migliore
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Postato da Beppe Grillo il 05.09.09 19:30 | |
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IL CONTENUTO DI QUESTO COMMENTO COINCIDE, IN TOTO,
CON IL MIO PENSIERO E LE MIE CONVINZIONI, COME HO AVUTO MODO, DA ANNI, DI MANIFESTARE PUBBLICAMENTE.
ANNI FA, MA NON RIESCO PIU’ A RICORDARE DA QUALE
FONTE LO AVEVO APPRESO, VENNI A CONOSCENZA DELLE
MODALITA’ POLITICHE DI GESTIONE DEI TERRITORI MEDIOORIENTALI OCCUPATI DAI ROMANI AL TEMPO DEL LORO IMPERO: I ROMANI PORTARONO NEI TERRITORI TUTTE LE INNOVAZIONI ATTE AD AUMENTARE LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, IN OGNI SETTORE, MA, MOLTO OCULATAMENTE, INVECE DI RIDURRE IL NUMERO DEGLI ADDETTI, FECERO SI CHE QUESTI LAVORASSERO MENO !
L’ESATTO CONTRARIO DI QUANTO SI STA FACENDO OGGI:
LE INNOVAZIONI SERVONO AD "ELIMINARE" FORZELAVORO
E QUINDI AD AUMENTARE IL GIA’ GRANDE NUMERO DI DISOCCUPATI A VANTAGGIO DEI GUADAGNI DEI "POTENTI"!
A TUTTO CIO’, CHE APPREZZO,CONDIVIDO E RIFACCIO MIO, ESPRESSO DA BEPPE NEL POST, IO AVREI DA AGGIUNGERE UNA PROPOSTA………RIVOLUZIONARIA: LO SCAMBIO DI ALCUNE FASI DELLA VITA !
HO LANCIATO L’IDEA DI ORGANIZZARE LA VITA DELL’UOMO IN MODO,UN PO’, DIVERSO:
I PERIODO) FINO AL COMPLETAMENTO DEGLI STUDI
COME ATTUALMENTE;
II PERIODO) I SUCCESSIVI 15/20 ANNI LIBERTA’ ASSOLUTA CON "PENSIONE" ADEGUATA A VIVERE CON
DECORO, E PORTARE AVANTI LA PROPRIA FAMIGLIA;
III PERIODO) DESTINATO AL LAVORO PROFICUO FINO A
QUANDO SI RIMARRA’ IN BUONA SALUTE, 30/35 ANNI;
IV PERIODO) ASSISTENZA SOCIALE TOTALE GRATUITA FINO ALLA FINE DELLA VITA TERRENA.
NATURALMENTE QUESTA RIVOLUZIONE DOVRA’ ESSERE GLOBALE PER METTERE TUTTI I CITTADINI NELLE STESSE CONDIZIONI SOCIALI.
SARA’ UN’UTOPIA, MA PENSATE UN PO’ COSA AVVIENE OGGI: COSTRETTI A CORRERE SIN DALLA NASCITA PER
"ARRIVARE" AD UN LAVORO, QUASI SEMPRE DIVERSO DA QUELLO PER CUI ERAVAMO PORTATI, CONTINUARE LA CORSA, SE SI E’ TROVATO IL LAVORO CHE, SAREBBE UN DIRITTO, MA, OGGI E’ SOLO UN FAVORE, PER PRODURRE DI PIU’, GUADAGNARE DI PIU’ E…SPRECARE DI PIU’ PER BENI SUPERFLUI!
SE SI ARRIVA ALLA PENSIONE, DOPO 40 ANNI, SI E’ GIA’ UN "ROTTAME": CHE VITA E’ QUESTA!?

nicola conocchiella 06.09.09 08:50| 
Questa voce è stata pubblicata in CONVINZIONI ......ERRATE!. Contrassegna il permalink.

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