IL METODO PER NON FAR PENSARE ALLA CRISI, E’ SEMPRE LO STESSO !

HO GIA’ AVUTO MODO DI MANIFESTARE PIU’ VOLTE CIO’ CHE PENSO DELLA MATURITA’
DI TANTI ITAL.iot.I E LO AFFERMO ANCORA UNA VOLTA, D’ACCORDO CON UN COMMENTO
TROVATO SUL BLOG DI BEPPE GRILLO, CHE CONFERMA LA MIA PESSIMA OPINIONE.
COME NELL’ANTICA ROMA, ANCHE OGGI NEL NS PAESE, PER FAR DIMENTICARE I GRAVI
PROBLEMI CHE CI AFFLIGGONO, CI "STORDISCONO" CON LE COMPETIZIONI "SPORTIVE",
IL CALCIO PRIMA DI OGNI ALTRA, POI L’AUTOMOBILISMO, IL TENNIS, ETC…..
GLI ITALI.ot.I SI ACCONTENTANO DI NON MANGIARE PUR DI ASSISTERE AD UNA PARTITA:
SIAMO RIDOTTI PROPRIO ALLA FRUTTA !!
PER NOI VALE ANCORA,VALE SEMPRE, IL "PANEM ET CIRCENSES", PIU’ I "CIRCENSES", POICHE’
DI PANE, ORMAI, NON E’ CHE CE NE SIA PIU’ TANTO !
"

di O.M.

Molti anni orsono, quando regnavano gli antichi romani, oltre alle loro naturali attività (guerre), la loro seconda passione erano i giochi nelle arene. A quei tempi i giocatori erano gli schiavi prigionieri che chiamavano gladiatori. Il pubblico si divertiva così, gli bastava poco, uno schiavo gladiatore mangiato da un leone, altri uccisi dai valorosi centurioni dell’imperatore di turno, se non morivano prima di fame, così passavano la domenica.

Oggi gli schiavi gladiatori sono diventati il delirio del popolo, le arene si chiamano stadi, ed il popolo pur di non mangiare spende cifre da capogiro per entrare nell’arena.
Gli ex schiavi hanno tutto, milioni, le più belle case, le più belle auto, le più belle veline.
Come gira il mondo! Il gioco prima di ogni altra cosa. Il gioco è interesse nazionale, ma che dico MONDIALE, non esistono crisi o carestie, la gente pur di vedere la sua squadra impegna tutti i suoi averi, oggi ciò che conta è denaro, denaro e solo denaro, basta saper correre molto bene dietro una palla per novanta minuti ed in premio hai guadagnato come cento operai che sgobbano per un anno.

Non è successo così anche con gli imperatori, loro hanno capito bene dal rimanere quelli che erano.
Saliti al trono con promesse ed inganni, rimangono a vita quasi imbalsamati sulle loro poltrone.
Si tramandano lo scettro da generazioni e guai a chi osa contraddirli, non li possiamo scegliere noi, i loro discendenti se li scelgono da soli.
Una volta i dissidenti venivano giustiziati, oggi ti danno quel tanto che ti basta per mangiare, ti tengono appesi al collo per paura di perdere il tuo misero lavoro e perdere quel tozzo di pane, e molti di noi non solo ha perso il pane ma anche la vita.

Il mondo cambia ma solo per la povera gente, hanno invertito i ruoli, hanno dimenticato che il popolo è l’unico sovrano.
Noi siamo stanchi e la dimostrazione la si vede quando il presidente del consiglio dei ministri va in giro con 18 guardie del corpo, ma se fosse veramente il nostro rappresentante, amato e stimato ed eletto dal popolo, chi vorrebbe fargli del male.
Cambiamo il mondo anche per noi.

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