ANCORA UNA RICORRENZA DA NON DIMENTICARE !

Oggi dobbiamo ricordare il sacrificio di un altro grande Uomo: anche se molto
giovane, 38 anni, Rosario Livatino rimarra’, anzi DOVRA’ RIMANERE, per sempre
nella ns memoria e nei ns cuori.
Il 21 settembre del 1990 il "giudice ragazzino" veniva barbaramente trucidato da
vigliacchi delinquenti, reo, secondo la loro barbara ed arretrata mentalita’, di
aver contrastato i loro illeciti interessi facendo il proprio dovere: abituati alle
genuflessioni dei tanti, questi esseri spregevoli, coraggiosi in branco o al riparo
di siepi e/o nel buio della notte, minacciano, aggrediscono ed assassinano, anche, 
coloro che osano tenere la schiena dritta e contrastano la loro volontà criminale.
Costoro osano tanto poichè coscienti di godere dell’omertà quasi generale, dovuta
alla inconsistenza, nelle ns zone, delle istituzioni che dovrebbero, facendo soltanto
il loro dovere, garantire i Cittadini mentre, di fatto, con il loro comportamento
"flessibile" ed accomodante, con la loro inerzia operativa, garantiscono solo i piu’
prepotenti a scapito dei "mansueti", costretti così a difendersi come possono,
pensando, male, che fare i propri interessi significhi "non vedere, non sentire e non
parlare" e sperando così, POVERI ILLUSI, di essere "lasciati fuori dai giochi" tra stato
delinquenziale e stato sociale, NON CAPENDO CHE FARSI I FATTI PROPRI E’ PROPRIO
 L’ ESATTO CONTRARIO, CIOE’ NON "non vedere", MA OSSERVARE CON ATTENZIONE,
NON "non sentire", MA APRIRE BENE LE ORECCHIE, NON "non parlare", MA DENUNCIARE
CON TUTTA LA VEEMENZA POSSIBILE I FATTI DELITTUOSI CUI SI ASSISTE O DI CUI SI VIENE
A CONOSCENZA: E’ QUESTO IL COMPORTAMENTO DA TENERE PER ESSERE DEGNI DELLA
QUALIFICA DI CITTADINI, IL COMPORTAMENTO CHE HANNO TENUTO E CI HANNO INDICATO
I VARI MARTIRI DEL PROPRIO DOVERE, COME ROSARIO LIVATINO, MORTI PROPRIO PER NON
FARE COME "le tre scimmiette"!
RIALZIAMO LA TESTA, SE L’ABBIAMO ABBASSATA, RICORDANDO A NOI STESSI CHE, TUTTI, SE
SIAMO NATI, SIAMO DESTINATI A MORIRE E MORIRANNO ANCHE COLORO CHE SI SENTIVANO
"PADRONI" ANCHE DELLA VITA DEGLI ALTRI, CON UNA DIFFERENZA: LA MORTE DEGLI ONESTI
SARA’ UN  "PASSAGGIO" SENZA SCOSSONI, QUELLA DEI DISONESTI, UN TONFO ASSORDANTE,
ED ANCHE IL RICORDO CHE VERRA’LASCIATO TRA LA GENTE, SARA’ COMPLETAMENTE DIVERSO,
DA TENERE VIVO A LUNGO PER I PRIMI, DA CANCELLARE AL PIU’ PRESTO, PER GLI ALTRI !
ECCO PERCHE’ RICORDEREMO PER SEMPRE UOMINI COME IL "GIUDICE RAGAZZINO" E TUTTI GLI
ALTRI CADUTI PER MANO ASSASSINA NEL COMPIMENTO DEL PROPRIO DOVERE, A DIFESA DELLA
LEGALITA’, PER LA NS LIBERTA’ E PER IL VERO PROGRESSO E LA CIVILTA’ DELLE GENTI !
 
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