LA SALUTE : SERVIZIO PUBBLICO !?

LA NS COSTITUZIONE GARANTISCE ANCHE LA SALUTE DEI CITTADINI: PECCATO CHE VENGA
POCO ATTUATA E CHE I CITTADINI, NON POSSANO USUFRUIRE, OLTRE AD ALTRI, NEANCHE
DI UN SERVIZIO SANITARIO EFFICIENTE, ALMENO I CITTADINI DEL CETO MEDIO E INFERIORE.
CHI DISPONE DI RISORSE FINANZIARIE CONGRUE, PUO’ PERMETTERSI LE CURE ADEGUATE: IN
ITALIA IL SERVIZIO PUBBLICO VIENE PENALIZZATO E SVUOTATO DI EFFICIENZA A FAVORE DI
QUELLO PRIVATO, STRANAMENTE ANCHE CONVENZIONATO E PAGATO QUINDI DAI CITTADINI !
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1 Ottobre 2009

Primarie dei cittadini 2.0: Salute

Beppe Grillo e la Sanità
(6:37)

Le Regioni sono le Grandi Elemosiniere della Salute. Scoppiano di salute e di tangenti come hanno svelato le inchieste in Abruzzo. Quanto costa la tangente sulla salute agli italiani? La maggior parte della spesa delle Regioni è per la salute. L’assessore alla salute è il membro più importante della giunta insieme al presidente di Regione. La Salute è il nuovo Eldorado dei politici e delle mafie.Un fiume di denaro pubblico.Tutto sotto controllo e tutto in realtà incontrollato come ha dimostrato il caso della clinica Santa Rita a Milano. La salute è denaro contante per la politica e la criminalità organizzata, un pozzo di San Patrizio. La nuova frontiera dell’assalto al denaro pubblico, Sanitopoli. Per un ammalato l’Italia federale è già realtà. Se abiti al Sud o nelle isole quasi sempre devi emigrare al Nord per farti curare, oppure puoi morire sul posto.
Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Oggi pubblico la proposta per la Salute per ricevere i vostri contributi.

SALUTE
L’Italia è uno dei pochi Paesi con un sistema sanitario pubblico ad accesso universali. Due fatti però stanno minando alle basi l’universalità e l’omogeneità del Servizio Sanitario Nazionale: la devolution, che affida alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo finanziamento e accentua le differenze territoriali, e la sanità privata che sottrae risorse e talenti al pubblico. Si tende inoltre ad organizzare la Sanità come un’azienda e a far prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi.
Gratuità delle cure ed equità di accesso
– garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito
– ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
– monitorare e correggere gli effetti della devolution sull’equità d’accesso alla Sanità
Farmaci
– promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all’estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione
– prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna)
Informazione
– programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
– politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice
– informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali
– sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio
Medici
– proibire gli incentivi economici agli informatori “scientifici” sulle vendite dei farmaci
– separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato
-incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata
– criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari
Organizzazione
– liste di attesa pubbliche e on line
– istituzione di centri unici di prenotazione on line
– convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line
– investire sui consultori familiari
– limitare l’influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione
Lotta per il dolore
– allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l’uso degli oppiacei (morfina e simili)
Ricerca
– possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica
– finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
– promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate
alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti
– promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero in assenza di strutture nazionali
– introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione
Amministratori pubblici
– eliminazione degli inceneritori
– introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori)

Punti precedenti: Energia, Stato e cittadini , Informazione, Economia, Trasporti

Postato il 1 Ottobre 2009 alle 17:20 in

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