RIUSCIREMO A SAPERE LA VERITA’ !?

SEMBRA ORMAI CHIARO CHE NEI PRIMI ANNI NOVANTA, NEL PERIODO DELLE STRAGI, CI SIA
STATA UNA "TRATTATIVA" TRA ORGANI DELLO STATO E ORGANIZZAZIONE MAFIOSA: OGGI
NESSUNO RICORDA QUELLO CHE APPARE EVIDENTE DALLE DICHIARAZIONI DI MASSIMO CIANCIMINO.
ABBIAMO DIRIITO DI SAPERE CIO’ CHE CI E’ STATO A LUNGO NASCOSTO, POICHE’, PENSO,
COME TANTI, CHE  I "CONVEGNISTI" ISTITUZIONALI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA TRATTATIVA,
SIANO ANCORA, E CIO’ E’ GRAVISSIMO, NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE, COME TANTI "IMMACOLATI":
HANNO, FORSE, DEGRADATO LE ISTITUZIONI METTENDOLE IN PARITA’ CON LA MAFIA, A DANNO
DI TUTTI PER SALVARE MOLTI POLITIC.astr.I DI ALLORA, E STANNO ANCORA NELLO STATO !!??
E’ LA VERGOGNA, TRA TANTE, PIU’ GRAVE PER IL NS PAESE!
CHE LA VERITA’ VENGA TIRATA FUORI E CHE, SE CI SONO CONDOTTE COLPEVOLI, VENGANO PERSEGUITE
CON OGNI MEZZO: LA "SVENDITA" DELLE ISTITUZIONI A BENEFICIO DI POCHI, CON IL SACRIFICIO
DELLA VITA DI COLORO CHE, INVECE, HANNO FATTO IL PROPRIO DOVERE, DEVE ESSERE PAGATA
DA CHI L’ HA CONDOTTA!
Dal blog di Antonio Di Pietro:
"

20 Ottobre 2009

Vito Ciancimino: l’audizione negata

Oggi, in Commissione Antimafia, abbiamo messo le mani su un documento che dimostra in modo inequivocabile che, negli anni ’92,’ 93 e ’94, un pezzo di Stato e importanti uomini politici hanno occultato la possibilità di conoscere e far conoscere al Paese le ragioni per cui in quegli anni ci furono le stragi di mafia.

E’ una questione politica e morale grossa come una casa che deve essere affrontata e risolta e riguarda i motivi per cui la Commissione parlamentare Antimafia, in quegli anni, non ritenne di ascoltare Vito Ciancimino che ne aveva fatto espressa richiesta, addirittura con una lettera scritta, nella quale testualmente affermava:<<l’omicidio dell’onorevole Lima è di quelli che vanno oltre la persona della vittima e puntano in alto, un avvertimento, come si suol dire. Sono stato, per molti anni, testimone ed in parte protagonista di un certo contesto politico. Sono convinto che questo delitto faccia parte di un disegno più vasto, un disegno che potrebbe spiegare altre cose, molte altre cose>>. Insomma, Ciancimino era a conoscenza di fatti e circostanze che riguardavano le stragi di mafia di quell’epoca (Falcone e Borsellino compresi) e degli oscuri rapporti tra mafia e Stato e voleva informarne la Commissione.

Nonostante ciò, la Commissione Antimafia, dopo aver pure deliberato, il 6 luglio ’93, di ascoltare Ciancimino, poi se ne é guardata bene dal farlo. Evidentemente qualcuno in alto, molto in alto, (come alludeva Ciancimino), non voleva che si conoscesse la verità ed ha lasciato così che prima proseguissero le stragi e poi che si instaurasse un’immorale trattativa tra Stato e mafia. Per questa ragione oggi ho chiesto l’audizione urgente dell’allora Presidente della Commissione Antimafia, l’On. Luciano Violante, affinché renda note le ragioni per cui la Commissione non ha ottemperato all’audizione di Ciancimino. Audizione che la stessa Commissione aveva disposto.

Postato da Antonio Di Pietro in
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