IL TERRITORIO E L’AMBIENTE: LE NS UNICHE RISORSE PER UNA VITA DI QUALITA’ !

IL PADRETERNO CI AVEVA DATO UN BENE INESTIMABILE: LA NS AMATA "TERRA",
LA CALABRIA, UNO DEI TERRITORI "UNICI" AL MONDO !
I NS imPRENDITORI "TURISTICI" (!?) IN PRIMIS, MA ANCHE NUMEROSI COMUNI
CITTADINI, NE HANNO FATTO SCEMPIO, EDIFICANDO COMUNQUE E DOVUNQUE
SENZA CRITERIO ALCUNO E PERSEGUENDO SOLTANTO FINI EGOISTICI: NON HANNO
CAPITO CHE  LA TUTELA DEL TERRITORIO AVREBBE FAVORITO ANCHE LORO STESSI !
SAREBBE CERTAMENTE STATO PIU’ INTELLIGENTE UTILIZZARE RAZIONALMENTE LE
RISORSE PAESAGGISTICHE, ALTERANDO POCO O PER NIENTE IL PAESAGGIO, CHE
INTERVENIRE MASSICCIAMENTE  CON UNO SFRUTTAMENTO SELVAGGIO ED IRREVERSIBILE
DI OGNI ANGOLO CHE, NOI CHE CI SIAMO NATI E CRESCIUTI, NON RICONOSCIAMO PIU’ !
NON RIESCO A CAPIRE IL VALORE DI UNA VILLETTA "AL MARE", CIRCONDATA DA DECINE
DI ALTRE "VILLETTE", CON UNA VISTA "ESCLUSIVA"…..SULLE PARETI CIRCOSTANTI, PER
CHI L’HA REALIZZATA  CON L’INTENZIONE DI "FUGGIRE", ALMENO PER UN PO’ DAL CONDOMINIO
O DALLA VILLA DI CITTA’: "DALLA PADELLA ALLA BRACE" E’ PROPRIO IL CASO DI COMMENTARE,
MA OGNI ALLUSIONE E’ PURAMENTE CASUALE !!!!! E POI CI "ACCAPIGLIAMO" SUI MASSMEDIA SE
SIA PIU’ UTILE DENOMINARLA "COSTA DEGLI DEI" O  MARE DI TROPEA E/O DI CAPO VATICANO:
NESSUNO CHE SI CHIEDA SE CI SIA ANCORA UN "MARE DI TROPEA" O SIA DIVENTATO UN RICORDO
CHE TORNA ALLA MENTE QUANDO CERCHIAMO QUALCHE "ACCESSO" AL MARE ANCORA LIBERO !
Ecco cosa pensa del ns modo di "vivere" e dei ns politic..ant..i, un Turista "di lungo corso", che
definire ormai sfiduciato è alquanto riduttivo e che, perciò, così scrive a "Il Quotidiano della Calabria":

Costa degli Dei ferita dall’abusivismo

GENTILE direttore,

ho letto

che i Comuni della Costa degli

Dei, in provincia di Vibo Valentia

sul Tirreno, da Ricadi a

Briatico, hanno chiesto un intervento

della Regione Calabgria,

cioè concessione di denaro

pubblico, per realizzare opere

di contenimento alle mareggiate

(l’obiettivo, dunque, sarebbe

quello di fermare l’erosione

della costa) che si abbattono

sulla costa stessa.

Ma con quale faccia tosta possono

aversi simili pretese? Prima

di chiedere interventi, questi

amministratori dovrebbero

eliminare lo scempio edilizio

che hanno permesso sulla

stessa costa, che è una delle

più belle della Calabria: ovvero

costruzioni fin sulla spiaggia,

e questo discorso purtroppo

vale per tutte le coste calabresi,

non solo per la Costa degli

Dei.

Invito dunque gli amministratori

della Regione a non dare

una lira per danni ambientali a

quelle strutture costruite senza

rispettare il territorio e la situazione

idrogeologica dello

stesso: infatti la natura non

ammette di essere violentata e

prima o poi si riprende il mal

tolto.

Io non sono calabrese ma insieme

a mia moglie abbiamo

sposato la Calabria per il calore

della sua gente e per le bellezze

inestimabili presenti nel

territorio; tuttavia abbiamo

verificato che i peggiori nemici

della Calabria sono alcuni

suoi abitanti ed i relativi amministratori,

che gestiscono la

cosa pubblica prevalentemente

in funzione dell’ottenimento

di voti elettorali.

Prima di sanare i danni, occorre

eliminare le cause che

portano ai ripetuti disastri

ambientali.

Io ci spero sempre e per questo

mi appello ai Calabresi veri

e sani.

dottor Bruno Bonvecchi

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