MA, IN CALABRIA, SIAMO SICURI DI ESSERE “LIBERI” !?

VERSO LA CIVILTA’ O VERSO………..BEIRUT !?
POI, ALLE "PASSERELLE" DEI VARI CONVEGNI, CI RICORDANO CHE "LO STATO C’E’ "!!
SAREMO DIVENTATI TUTTI MIOPI, MA IO, LO "STATO", QUELLO DI CUI PARLANO LE LEGGI E LE ISTITUZIONI, NON RIESCO
PROPRIO A "VEDERLO" E NEANCHE, PURTROPPO, A "SENTIRNE" LA ESISTENZA: A MENO CHE NON SI PARLI DI STATO COME
"SITUAZIONE": QUELLO SI "SENTE" E SI FA ANCHE NOTARE, MA NON E’ QUELLO CHE VORREBBERO I COMUNI CITTADINI !!
DOPO CHE SI SONO FATTI I PROPRI DOVERI NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA’, MI PARE, SI ABBIANO ANCHE DEI DIRITTI:
IL PRIMO E’ LA LIBERTA’ DI PENSARE, DI AGIRE, DI IMPRENDERE, DI "VIVERE", IN UNA SOLA PAROLA, NON DI sopravVIVERE !!
QUANTO ACCADUTO A TROPEA, E’ INDICE, DELL’EVOLUZIONE SOCIALE DELLA NS ZONA, DELLA NS PROVINCIA, DELLA
NS REGIONE, DEL SUD E DELL’INTERO PAESE: NON VOGLIAMO ASSOLUTAMENTE SOCCOMBERE A "REGOLE" CHE NON
SIANO QUELLE DI UN VERO "STATO" CIVILE E DEMOCRATICO!!! 

"Scoppia una bomba, apocalisse a Tropea

Dodici persone costrette a lasciare i propri appartamenti, salvati dai vicini due anziani e distrutte 7 auto
di Concetta Schiariti

In vista delle elezioni comunali è bene far capire chi è che governa Tropea

Fiamme alte tre metri, auto distrutte, vetri in frantumi. Una palazzina che rischia di sbriciolarsi, 12 persone evacuate, due salvati, terrore tra gli abitanti della zona. Scena da vera e propria guerriglia ieri sera poco dopo le 21,30 nel centro di Tropea. Il "salotto delle vacanze" per alcuni momenti si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia con la violenza criminale che alza la testa, decisa ad imporre le sue regole.
Quasi sicuramente un attentato dinamitardo, anche se spetterà ai vigili del fuoco del comando provinciale di Vibo Valentia e agli agenti del posto fisso di Polizia, intervenuti immediatamente sul posto cercare di capire che cosa sia accaduto, cosa abbia potuto provocare un’esplosione violenta che ha letteralmente scosso la cittadina turistica in un’ora che avrebbe potuto provocare una strage.
A saltare per aria è stato il bar Royal con annessa sala giochi, un locale di proprietà di Francesco Cimato, 33 anni, originario di Rosarno, realizzato nell’agosto scorso in via IV Novembre all’interno di una palazzina di tre piani. L’esplosione ha devastato tutto, lasciando solo un cumulo di macerie. Un atto di violenza inaudita che avrebbe potuto far saltare per aria anche 12 persone, tra loro una coppia di anziani, che abitavano al piano superiore del locale. I due vecchietti sono stati salvati solo grazie al coraggioso intervento di alcuni vicini. Letteralmente carbonizzate sette autovetture parcheggiate nelle vicinanze del bar, così come sono andati in frantumi tutti i vetri dei palazzi vicini.
Via IV Novembre alle prime persone arrivate nella zona sembrava essere stata bombardata: fumo, macchine in fiamme come torce, vetri sull’asfalto e una puzza insopportabile di bruciato.
Sul posto anche i dirigenti della squadra Mobile di Vibo Valentia unitamente ai carabinieri della Compagnia di Tropea, del Comando provinciale di Vibo Valentia e due autobotti dei vigili del fuoco che di fronte a quelle scene apocalittiche hanno cominciato a sparare forti getti d’acqua con l’intento di bassare il volume del fuoco.

Il Bar Royal subito dopo aver dimenticato di pagare il pizzo

In alcuni momenti, prima ancora dell’arrivo delle squadre di soccorso, si è temuto il peggio ovvero che le fiamme potessero interessare anche gli uffici delle poste, ubicate nel palazzo accanto.
L’esplosione della bomba, sicuramente ad altissimo potenziale, ha fatto tremare l’intera cittadina facendo calare su Tropea una vera e propria cappa di paura. Secondo i primi accertamenti lo scoppio è avvenuto dall’interno del locale. Si tratterà ora di capire se siamo in presenza di un vero e proprio attentato messo in atto dalla violenza criminale. Ma le indagini sembrano essere orientate in diverse direzioni. Gli investigatori, infatti, al momento sembrano intenzionati a non escludere nulla. Quello che è certo, per il momento, è che i danni sono ingenti. L’esplosione non ha distrutto solamente il locale e le auto parcheggiate davanti, ma ha anche reso inagibili i quattro appartamenti superiori.
Le persone evacuate nella tarda serata hanno trovato una sistemazione a casa di parenti ed amici.

fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=52891&Edizione=11&A=20100220

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