NELLE CONDIZIONI IN CUI SIAMO COSTRETTI A SOPRAVvivere IN CALABRIA, POSSIAMO DEFINIRCI ANCORA CITTADINI !!??

CONSTATO, AMARAMENTE, OGNI GIORNO DI PIU’, CHE LE CONDIZIONI SOCIALI ED AMBIENTALI DEL NS TERRITORIO, NON SONO, NEANCHE LONTANAMENTE, TALI DA POTERSI DEFINIRE CIVILI.
SUL NS TERRITORIO NON ABBIAMO SERVIZI SANITARI, NON ABBIAMO SERVIZI SCOLASTICI, NON ABBIAMO SERVIZI POSTALI, NON ABBIAMO VIABILITA’, NE’ SECONDARIA NE’ PRINCIPALE, NON ABBIAMO PIU’ FERROVIE, NON ABBIAMO SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICI, NON ABBIAMO RETI IDRICHE, FOGNARIE, ELETTRICHE E TELEFONICHE EFFICIENTI, NON ABBIAMO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ADEGUATA O, NEANCHE IMMAGINABILE, UNA “RACCOLTA DIFFERENZIATA” CHE SAREBBE LA GIUSTA ED AUSPICABILE SOLUZIONE DEL PROBLEMA, NON ABBIAMO SERVIZI GIUDIZIARI, NON ABBIAMO FORZE DELL’ORDINE,
NATURALMENTE,  ADEGUATI ALLE ESIGENZE DEL VIVERE CIVILE E ALLA FUNZIONALITA’ CHE DOVREBBERO AVERE !
IN COMPENSO, TANTI “CARROZZONI” PUBBLICI CHE, PIU’ CHE EROGARE SERVIZI AI CITTADINI, FUNGONO DA AGENZIE E AZIENDE PER “SISTEMARE” PARENTI ED AMICI DELLE VARIE “CASTE” MAFIOMASSOPOLITICHE,  ANCHE SENZA ALCUNA CAPACITA’ E/O MERITO, MAGARI O SICURAMENTE, AL POSTO DI PERSONE CAPACI E PREPARATE CHE, PURTROPPO, NON GODONO DI “APPARENTAMENTI” E/O AMICIZIE POTENTI E, QUINDI, NON HANNO ALCUNA SPERANZA DI OCCUPARE LA POSIZIONE CHE SPETTA LORO NELLA SOCIETA’!
ECCO, ALLORA, CHE  SI HA PAURA DI ENTRARE NEGLI OSPEDALI LOCALI, CONOSCENDO TANTI “OPERATORI” E VISTI I TANTI PAZIENTI RICOVERATI PER CURA, MA “MORTI DA TERAPIA”, CHE SI ESITA A DENUNCIARE REATI E/O VESSAZIONI SUBITI, CONSIDERATI I “RISVOLTI”, PER CUI PUO’ CAPITARE, DI NON AVERE RISPOSTE O, PEGGIO, DI ESSERE SCAMBIATI DI RUOLO, DA VITTIMA A “CARNEFICE”, E/O  PER I “TEMPI” BIBLICI DELLA GIUSTIZIA, CHE LE STRADE PUBBLICHE, QUANDO NON SONO “INVASE” DA RIFIUTI DI OGNI GENERE E NATURA, SONO RIDOTTE A “CORRIDOI” PIENI DI TRAPPOLE PER LE “VORAGINI” E LE FRANE CHE NESSUNO RIPARA O CHE, RIPARATE, SI RIFORMANO DOPO……DUE GIORNI, COME TUTTI I “LAVORI PUBBLICI”, VERE “VACCHE DA MUNGERE” PER “imPRENDITORI” DELL’ULTIMO MOMENTO,  SENZA ARTE NE’ PARTE, MA ANCHE SENZA  SCRUPOLI, CHE IL CAPOLUOGO, VIBO, E’ SENZA ACQUA POTABILE DA MESI(!!) SENZA CHE NESSUNO, NONOSTANTE L’INTERRUZIONE DI TALE PUBBLICO SERVIZIO ESSENZIALE, “INCHIODI” ALLE PROPRIE RESPONSABILITA’ I COLPEVOLI, CHE CI SARANNO DI SICURO, REMOTI E/O ATTUALI, DI TALE DISASTRO, CHE, NONOSTANTE LE REITERATE DENUNCE ED IL PERDURARE DEI VARI E GRAVI PROBLEMI, NESSUNO PERSEGUA GLI irRESPONSABILI DEI DISservizi POSTALI SUL TERRITORIO, IN PRIMIS LA CHIUSURA DI DECINE DI SPORTELLI LOCALI DI CUI SI SERVIVANO ANZIANI E, ANCHE, DISABILI, CHE NESSUNO DEI “POLITICantI LOCALI, AD OGNI LIVELLO, BEN “PASCIUTI” A NS SPESE, ABBIA SPESO UNA PAROLA PER LA “SPARIZIONE” DI NUMEROSI TRENI E, QUINDI, DI TANTI COLLEGAMENTI FUNZIONALI, DELLE RFI SpA, CHE, DOPO MILIONI DI EURO, DI DENARO PUBBLICO, SPRECATI PER LA REALIZZAZIONE DI DEPURATORI A DESTRA E A MANCA, IL NS MARE E RIDOTTO AD UNA “LATRINA”, SENZA CHE I COLPEVOLI, A VARIO LIVELLO, ISTITUZIONALE, POLITICO, TECNICO E IMPRENDITORIALE, DI QUESTO ENNESIMO DISASTRO AMBIENTALE ED ECONOMICO, SIANO STATI INDIVIDUATI E PERSEGUITI (SCELTE COMPLETAMENTE INTERESSATE ED ERRATE, HANNO FATTO SI CHE DA UN “MARE DA BERE”, PREDEPURAZIONE, NEGLI ANNI ’70/’80, SIAMO, OGGI, IN UN MARE DI ME..lm..A E DI SPRECHI !!), CHE L’ACQUA PUBBLICA E LA DEPURAZIONE, SIANO STATE “CONSEGNATE” IN MANO A “GESTORI” PRIVATI CHE, PIU’ CHE IL SERVIZIO, HANNO A CUORE …..GLI INTROITI, E CHE, ANCHE QUESTI, HANNO “RINGRAZIATO” I LORO BENEFATTORI, “COLLOCANDO” IN ORGANICO, BENEVOLMENTE,  TANTI “RACCOMANDATI” DI QUESTI,  CHE  GLI APPALTI DI LAVORI, PUBBLICI E/O PRIVATI, SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, CITTADINI ED ISTITUZIONI DEPUTATE AI “CONTROLLI”, SIANO IN MANO, QUASI ESCLUSIVA, GRAZIE ALLA LORO “FORZA DI CONVINZIONE” AMBIENTALE, DI  imPRENDITORI CHE TUTTO POTRANNO AVERE, TRANNE CHE LA “TRASPARENZA” LEGALE, SIN DALL’ORIGINE, E LA “DISTANZA” DA COLORO CHE HANNO “OCCUPATO” CON LA LORO FORZA INTIMIDATORIA, INGIGANTITA DALLA CARENZA DI EFFICACI AZIONI LEGALI DI REPRESSIONE, TUTTO IL TERRITORIO, FAGOCITANDO O DISTRUGGENDO, IN OGNI MODO E CON OGNI MEZZO, L’ECONOMIA CORRETTA, CHE LE SCUOLE PUBBLICHE NON ABBIANO NE’ SEDI NE’ ATTREZZATURE, MA NEANCHE, OGGI,  PERSONALE, IN NUMERO E CAPACITA’ ADEGUATI AD ESPLICARE LA LORO VITALE MISSIONE EDUCATIVA, AD ESEMPIO I DOCENTI DI SOSTEGNO PER I DISABILI, CHE, AD OGNI PRECIPITAZIONE ATMOSFERICA, ANCHE NON FORTE, PER L’AGGRESSIONE ANTROPICA SCONSIDERATA DEL TERRITORIO E L’USO IMPROPRIO DELLO STESSO, SI DEBBA ASSISTERE ALLA DISTRUZIONE DI ABITAZIONI, AZIENDE E INFRASTRUTTURE PUBBLICHE E, ANCHE, A PERDITE DI VITE UMANE, CHE SI DEBBA ASSISTERE, SENZA POTER FARE NIENTE, POICHE’ SI PARLA AL FAMIGERATO “MURO DI GOMMA”, ALL’ANARCHIA PIU’ ASSOLUTA, IN OGNI COMPORTAMENTO DELLE UMANE ATTIVITA’, SENZA CHE CI SIANO CONTROLLI E PROVVEDIMENTI ADEGUATI, AD INIZIARE DALLA SOSTA ILLEGALE ALLA COSTRUZIONE ABUSIVA, DALLE AFFISSIONI ABUSIVE  AI “NEGOZI” SENZA PERMESSI, ALLA OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO PUBBLICO, DAI CONCORSI TRUCCATI ALLE “CHIAMATE” DIRETTE NELLE AMMINISTRAZIONI (SPESSO ANCHE SENZA TITOLI, NON SOLO SENZA CAPACITA’ E MERITI !), DALL’ESERCIZIO ABUSIVO DI ARTI, MESTIERI E PROFESSIONI, IN DANNO A QUELLI CORRETTI ALL’UTILIZZO DI DIPENDENTI IN NERO, PER NON DIMENTICARE, “LAST BUT NOT LEAST”,  TRAFFICI ILLEGALI VARI, USURA ED ESTORSIONE, RICICLAGGIO (IN CALABRIA, L’UNICO CHE NON SI FA E’ QUELLO DEI…RIFIUTI!), DANNEGGIAMENTI E…….CHI PIU’ NE HA, PIU’ NE METTA, POICHE’ IO POTREI CONTINUARE ANCORA A LUNGO !!
ALLORA, POSSIAMO DEFINIRCI CITTADINI O, SOLTANTO…….”SCHIAVI”, “LIBERI”, SOLTANTO DI FARE IL PROPRIO DOVERE, SENZA POTER ESIGERE NESSUNO DEI PROPRI DIRITTI, ESSENDO COSCIENTI CHE, PERO’, SE NE POTREBBE AVERE QUALCUNO SE LO SI CHIEDESSE, AL “DETENTORE- ELARGITORE” PUBBLICO, COME……FAVORE !!??
IO RITENGO DI NO E, SPESSO, MI CHIEDO COME FACCIAMO A SOPPORTARE QUESTA VERGOGNOSA ED UMILIANTE SITUAZIONE DA TERZO, NO, DA…………. QUARTO O QUINTO MONDO (SE NON C’ERANO PRIMA, LI ABBIAMO REALIZZATI IN CALABRIA!)!!

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Una risposta a NELLE CONDIZIONI IN CUI SIAMO COSTRETTI A SOPRAVvivere IN CALABRIA, POSSIAMO DEFINIRCI ANCORA CITTADINI !!??

  1. domenico de rito ha detto:

    Ho una causa civile e panale, da ormai 6 anni, con un avvocato cosentino (molto scorretto, che però il 23 giugno 2011 il giudice vorrà sentire) a cui ho progettato e diretto un bellissimo studio nel centro della città di Cosenza, che non mi ha pagato, e quando sul cofano della tua automobile, alla presenza anche di Domenico Pugliese (mio cugino) hai tirato fuori tutte quelle carte e tutta quell’energia incisiva, nel raccontare le tue vicende di ingiustizia legale e non solo, le foto, il video; mi hai ricordato la mia energia prosusa in questa difficile vicenda giudiziaria che sicuramenete risolverò, vedrai, ce la faremo!! Il plurale non è casuale, e voglio contraddire (è la speranza più profonda in me e forse anche in te) il tuo articolo del 20 marzo 2011, in cui racconti la Calabria che tutti “purtroppo” conosciamo!!! Ma ci siamo anche noi, pochi, decisi, sicuramente caparbi.
    A presto
    domenico de rito

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