DOBBIAMO PAGARE TUTTI LE GIUSTE TASSE, PERCHE’, CHI LE STA PAGANDO GIA’, DEVE PAGARNE MENO !!

ART. 53: UN’ASSOCIAZIONE CHE MI PIACE E LE CUI FINALITA’, CONDIVIDO !!

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FISCO. BRESSO: MENO EVASIONE, PIU’ EQUITA’
Il disegno costituzionale e la genesi di un sistema tributario” al capolinea”
La Costituzione:La sua ATTUAZIONE nell’ambito della RIFORMA TRIBUTARIA.
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Siamo senza Guida, Governo,Classe Politica. Perchè non cominciamo a rimboccarci le maniche per ricostruire il Paese ?

Ho pubblicato qualche giorno fa l’ editoriale relativo alle tematiche di Reddito e Fisco. Quasi stessi prevedendo il futuro, ecco oggi la notizia che non solo conferma i miei timori, ma che mi spinge a ritornare sull’argomento per aggiungere alcune cose
L’editoriale è il seguente: 27 Luglio 2011- FISCO- BRESSO: MENO EVASIONE, PIU’ EQUITA’ – (Spigolature) Oggi Accadde….

Oggi leggo su Repubblica che non solo la speculazione è in atto in particolare contro il nostro paese, ma che in Borsa è stata una giornata a dir poco drammatica.

MILANO – E’ una giornata drammatica quella vissuta dai mercati italiani e del resto dell’Occidente il giorno dopo il discorso di Berlusconi 1 in Parlamento sullo stato del sistema Italia attaccato dalla speculazione. Gli indici di Borsa di diverse piazze europee sono andati in tilt in una delle peggiori sedute possibili senza contare che quella odierna è stata un’altra seduta di pesanti crolli e di alta tensione anche sui titoli di Stato. A dispetto degli interventi della bce, che avevano portato ad apparenti attenuazioni delle tensioni sui Btp dell’Italia, nel pomeriggio si sono riaccese pressioni e aumenti dei rendimenti, che hanno fatto riallargare a valori da record il differenziale (spread) rispetto ai Bund.

Nelle situazioni di difficoltà ovviamente si svegliano gli Speculatori, ovvero quelli (fra cui ovviamente anche i nostri connazionali … magari quelli che hanno soldi guadagnati con il sangue o con la droga, con la corruzione o la prostituzione, magari quelli che sono stati appena “perdonati” da un Governo che ha concesso, attraverso uno dei più generosi “scudi fiscali”, il candeggio dei reati a fronte di un modico 5% di tassa..

L’Europa tenta di difendersi. Sa che con l’Italia, con un debito di dimensioni gigantesche, è l’Euro stesso che rischia. Però non perde occasione, per voce del presidente della BCE Jean – Claude Trichet, di “tirare le orecchie” ad un paese che proprio di rizzare la schiena sembra non voglia saperne.

Importante è il virgolettato inerente il RISANAMENTO FISCALE, per il quale viene evidenziata la necessità di RIFORME STRUTTURALI.

Trichet: “In Italia urgenti riforme strutturali”. “Anche per l’Italia, come gli altri Paesi dell’area euro, le riforme strutturali sono necessarie, e in particolare occorre anticipare i tempi del risanamento fiscale”. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, sottolineando che “tutti i Paesi stanno anticipando la situazione, è vero anche per l’Italia”, per la quale – ha aggiunto – “direi che le riforme strutturali sono molto, molto importanti”. Quando ”si osserva il tasso di crescita dell’Italia nel tempo, – ha detto ancora – si capisce che non corrisponde in nessun modo al potenziale di medio-lungo termine” e questo in un Paese ”dove le risorse umane sono cosi’ buone, lo spirito imprenditoriale così chiaro a livello di Pmi e dove si capisce subito che l’economia italiana è frenata da ostacoli strutturali”. Mettere rimedio a tutto questo ”è urgente per tutti, e anche per l’Italia, naturalmente”. Il presidente della Bce, nel corso del suo intervento ha sottolineato che, per quanto riguarda l’Europa, “l’incertezza è particolarmente alta” e la crescita economica dell’area euro è in “decelerazione”. I rischi, secondo Trichet, potrebbero anche aumentare per le tensioni sui mercati. Per questo, la Banca centrale europea ha deciso di immettere nuove liquidità di emergenza nel sistema: “Alla luce delle rinnovate tensioni dei mercati – ha detto – il Consiglio direttivo ha deciso di effettuare” nuove operazioni di rifinaziamento straordinarie a favore delle banche, in particolare erogando loro prestiti a 6 mesi di scadenza. Il presidente della Bce ha aggiunto che la Banca centrale europea inoltre monitorerà i rischi sui prezzi “molto da vicino”. Come molti analisti fanno notare questa è la formula usata spesso da Trichet per segnalare con un anticipo di due mesi un possibile rialzo dei tassi d’interesse. Oggi l’Eurotower li ha lasciati invariati all’1,50%
A questo punto vorrei davvero capire di cosa abbiamo ancora bisogno per “svegliarci dal letargo” e cominciare a fare le cose sul serio.

Certo, se si svegliassero i PADRI COSTITUENTI, (Calamandrei, Vanoni, Scoca, Ruini e molti altri ), ci striglierebbero a dovere. Stiamo ignorando da decine di anni che il Dettato Costituzionale Italiano prevede esplicitamente un articolo, l’Articolo 53, che stabilisce le caratteristiche del Sistema Fiscale adatto per la nostra nazione: UN SISTEMA EQUO, SOLIDALE e PROGRESSIVO.

L’intervento di Mercedes Bresso (che ricordo è docente di Economia e Presidente del Comitato delle Regioni d’Europa ) Non è che un timido inizio, ma è più di quello che tutti gli altri Onorevoli con cui ho avuto modo di interloquire hanno sinora fatto (ovvero nulla!). è, al momento, la “lieta sorpresa” in un panorama a dir poco asfittico e francamente deprimente offerto dai “residui dei componenti della Sinistra” per non parlare del resto della Opposizione.
In più, è d’uopo una serie di precisazioni:

Per la prima volta un personaggio politico parla esattamente proprio di Fisco e di Evasione Fiscale e non di Economia o dei massimi sistemi.. Vi spiego PERCHè è IMPORTANTE: l’espediente usato dai politici per non trattare un tema spinoso come la Evasione Fiscale è quello di mescolare sempre temi di economia generale e relegare la lotta alla Evasione Fiscale in un punto piccolo piccolo, lasciandolo in genere alla responsabilità delle forze dell’ordine. I politici sanno (o dovrebbero sapere…) che le cose non stanno come in genere vengono raccontate. Il fenomeno è perfettamente conosciuto e si sa(o si dovrebbe sapere…) PERCHE’, COME e QUANTO SI EVADE, QUALI CATEGORIE e QUALI TIPI DI AZIENDE EVADONO.
Dico “dovrebbero sapere” perchè molti di personaggi anche di spicco, richiesti di indicare a cosa si riferisce l ‘Articolo 53 hanno risposto “mi aiuti a ricordare”…
Non è però un segreto per nessuno che quanti trovano facile evadere in tutto o in parte sono quasi sicuri di non avere problemi , per almeno due motivi:

I reati fiscali, non sono più penalmente perseguibili, sono stati in parte derubricati o depenalizzati e comunque presentano cavilli e condoni. Anche laddove si venga beccati, la possibilità di non pagare nulla è veramente alta. (Si leggano in proposito i seguenti articoli ed inchieste

Bruno Tinti – Perchè gli evasori hanno la garanzia dell’Inpunità.

Inchiesta:Liberi di Evadere

Come leggere le notizie dei successi in campo di Evasione Fiscale e di Confisca dei Beni alla Mafia ?
Gli evasori, anche quelli più incalliti, sono purtroppo tantissimi e sono anche dei potenziali ELETTORI.

Penso tutti siano in grado di capire cosa significhi “elettorato” per i grandi esperti di “Real Politique”. Forse per loro è quanto mai utile glissare piuttosto che cominciare a trattare la cosa come un problema SOCIALE GRAVISSIMO da risolvere definitivamente e nella maniera più rigorosa e trasparente, prendendo la situazione “di petto”, anche a costo di perdere dei voti..

Qualcuno in passato ha gridato “fuori la mafia dalla politica e dai partiti”. Ad intervalli regolari c’è chi sbotta e dice “fuori i corrotti ed i condannati dalla politica e dai partiti”.

Bene. E’ arrivato il momento di dire innanzitutto “Fuori gli Evasori dalla politica, dai partiti”. Ma, a mio parere, occorre iniziare ad aggiungere ad ognuna delle espressioni che abbiamo citato, “… e dalla Società Civile”.

Non basta più chiedere alla politica di cambiare: al punto in cui è arrivata, difficilmente può possedere anticorpi e risorse morali sufficienti per debellare il cancro che la divora.

Dobbiamo iniziare a pretendere che anche noi stessi, e come noi i membri della comunità in cui viviamo cambino. Se la Società si corrompe, lo saranno facilmente anche i suoi rappresentanti. E’ pura logica.

Ricordiamo che per anni il “meno tasse per tutti” ha funzionato come slogan per gli allocchi ed gli interessati di tutte le categorie, fino ad instillare in tutti, opposizione compresa, la opinione che anche solo sollevare la questione della REDISTRIBUZIONE DEL CARICO FISCALE in MODO EQUO, SOLIDALE e PROGRESSIVO sarebbe stato controproducente. “Loro vi metteranno le mani in tasca e vi sommergeranno di tasse !” minacciavano tronfi i Berluscones.. Ora che i toni da marcetta sono calati, ora che la cortina fumogena si è dissolta, confido che in molti si stiano accorgendo di cosa è accaduto nel frattempo: La ricchezza si è trasferita sempre piu’ nelle mani di una limitata fascia di persone, mentre agli altri non rimane neanche il minimo per vivere.. Abbiamo un immenso problema DI ENTRATE, legato alla colossale Evasione Fiscale che tutti si sono divertiti a fare galoppare pur di lucrare consenso popolare.

Il patto era ed è tuttora, sostanzialmente “io non ti metto le mani in tasca ma tu mi dai il voto”.

Ancora oggi, a leggere le proposte che vengono presentate, sembra di cogliere ansia e paura di perdere consenso, quando invece si cerca di prenderne il più possibile, anche se di rendita, di protesta, di pancia, anche se trasversale..

E sembra che la paura porti la prudenza o il silenzio nella maggior parte dei politici, quale che ne sia la collocazione politica o la origine.

C’è sicuramente da dare una risposta a tante domande e tanti dubbi che la gente comincia a porsi.

Uno per tutti, molto ricorrente, è che parlare apertamente di qualcosa che tira in ballo, più o meno, il 15-20% dell’elettorato (si dà per assunto che un contribuente evasore è per lo meno in età di voto per cui, se gli aventi diritto sono 49 milioni… vengono fuori dai 7 ai 10 milioni di potenziali elettori….) fa paura a tutti i partiti (anche più che andar per cimiteri in notte buia e tempestosa).

Forse, dicono in tanti, è per questo che i numeri e le informazioni vengono dati alla gente con il contagocce, lavorando di percentuale e non di valore assoluto, che spaventerebbero per il numero di zeri.

In più si sente la gente lamentarsi perchè non trova nessuno che parli alla gente in modo chiaro o faccia proposte “per la gente” , per risolvere il problema in modo definitivo.

Magari, dicono alcuni osservatori, per un assurdo e cinico calcolo, c’è qualcuno nei partiti che si chiede ancora oggi cosa fare nella ipotesi che di questo 15-20% un 2-3% faccia davvero parte del proprio elettorato. O forse,sostengono altri, tutti temono che, una volta risolto in modo efficiente questo problema, nessuno abbia più bisogno dei loro servigi.

Magari chi fa queste osservazioni ha anche la sua parte di ragione. La realtà forse è che la questione Fiscale è al centro di interessi così grandi che nessuno ha il coraggio di iniziare a parlare della questione partendo dalla origine, ovvero da “quello che doveva essere”, ovvero Articolo 53 e la legge 825/71.

Una cosa è certa: L’uno e l’altra, per il buon 90% degli Italiani, sono dei perfetti sconosciuti. La buona stella ha sempre fatto in modo che trovavamo di che vivere anche senza conoscere questi concetti…

Magari, per difenderci da chi vuole ancora fare del danno pur di occupare una poltrona che non è in grado più di mantenere, sarà il caso di familiarizzare con questi concetti.

Sarebbe importante anche che chi siede in Parlamento, così come gli organi si Stampa, comincino a parlare della origine della legge 600/73 e del patto sociale che rese possibile il capovolgimento delle cose rispetto al Dettato Costituzionale.

Non è certo colpa della Costituzione se oggi abbiamo una Evasione a livelli incredibili, (Ogni anno un imponibile di importo pari a circa 1/3 dell’interno debito pubblico si inabissa e non è visibile al Fisco…) ma di chi nel tempo ha “liberato” i cordoni con decreti ad hoc che hanno allontanato il Sistema Tributario dalla Costituzione e dai sani principi di EQUITA’, UGUAGLIANZA e SOLIDARIETA’ che ALBERGANO negli articoli 2, 3, 23 e 53

Il resto, dal 1973 ad oggi, è storia. e’ trattato tutto diffusamente nei Rapporti ISTAT e dalla Banca d’Italia. Numeri alla mano, viene spontaneo osservare che solo i miopi possono ancora ignorare le cose o peggio fare “spallucce”.

La immagine che segue riporta, in modo anche fin troppo “edulcorato”, la situazione di una famiglia media. Pensate che, secondo il dettato Costituzionale, non dovrebbe pagare tasse, avendo capacità contributiva sotto il livello minimo. Invece, PRIMA DI POTER SOPRAVVIVERE, Lo Stato carpisce il 23% del Reddito. Questo è contro la Costituzione. Per questa famiglia non esiste sviluppo, non esiste nulla. Solo la Disperazione. Ma SE LORO, RICEVUTE ALLA MANO POTESSERO DEFALCARE (In toto o comunque per oltre il 50%) GLI IMPORTI DAL REDDITO, ECCO CHE VIENE FUORI LA LORO CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. Contemporaneamente si forma il reddito di chi ha incamerato i soldi, il quale sarà chiamato a Versare sul reddito effettivo le tasse.

Questo meccanismo si chiama REDISTRIBUZIONE DEL CARICO FISCALE. E’ DEMOCRATICO, EQUO, SOLIDALE e PROGRESSIVO ed è fondamentale per ricostruire nei cittadini il senso di fiducia nello stato come comunità, oltre che indice di Civiltà.

Ma ATTENZIONE !!! E’ evidente che il “partito degli Evasori” è trasversale, come lo sono quello dei Corrotti, degli Incapaci e dei Collusi con la Criminalità Organizzata. Le cronache giudiziarie ci stanno regalando una situazione terribile in cui nessun Leader sembra più in grado di alzarsi e “scagliare la prima pietra”. Chi lo ha fatto è stato ed è ancora sotto scacco e smentito dalla storia, trovandosi in casa esponenti di uno o più di questi partiti.

La gente oggi è sfiduciata perchè non vede all’orizzonte una forza politica che, oltre che essere formata da PERSONE DI SPECCHIATA ONESTA’, RETTO DA REGOLE PARTECIPATIVE, TRASPARENTI E DEMOCRATICHE, si rivolga anche e solo ad un ELETTORATO di GENTE ONESTA, cercando, attraverso CORAGGIOSE e CHIARE PROPOSTE, di RENDERE INCOLMABILE IL SOLCO CHE DEVE DIVIDERE CHI E’ ONESTO DA CHI NON LO E’, CHI SERVE LO STATO CON MERITO DA CHI NON LO FA, CHI PAGA LE TASSE DA CHI NON LO FA O NON LO FA NELLA MODALITA’ CORRETTA.

So di essere un pò “razzista” ma, a dispetto di quanto affermato a suo tempo sulla mafia da Cossiga, io non riesco a vedere in chi si comporta male o contro le leggi o che evade bellamente il fisco una realtà con cui convivere, nè un elettorato cui dare qualcosa. Sono connazionali da punire e realtà da combattere.
Invece è tuttora in atto una impari battaglia quotidiana fra chi deve sottostare alle regole per obbligo morale, per cultura, per senso di appartenenza alla nazione e chi, pur non facendolo, non viene nè identificato, nè tanto meno perseguito.

Io intendo combattere questa piovra che alberga nel nostro paese, e per fare questo non posso che chiedere l’aiuto di coloro che, come me, sentono alto il richiamo alla onestà ed alla trasparenza., al desiderio di attuare la Costituzione a vantaggio di tutti.

Ecco perchè continuo a distribuire sia i documenti che le idee.. Diversamente da quelli che vogliono arricchirsi o acquisire potere, a me interessa che le idee, se sono buone, diventino utili per tutti. Solo cosi’ si realizza il bene comune.Triste è chi, come tanti uomini potenti di oggi, vivono blindati nei loro paradisi fortificati, involucri che non possono evitare che il dolore e la sofferenza degli altri arrivino..

E sono fra quelli che NON vogliono che un domani non troppo lontano si finisca per legalizzare lo spaccio di droga o la prostituzione di qualsiasi tipo solo perchè lo Stato è sull’orlo della bancarotta!!!!

Già oggi in pochi protestano per la apertura selvaggia di sale da gioco in corso ovunque o per la immissione in rete o in TV di un numero sempre più alto di scommesse o lotterie. E’ questa una forma di “legalizzazione” di attività criminali o comunque criminogene , anche se porta molti soldi nelle casse dello Stato.

Forse per obiettare qualcosa aspetteremo quando verranno poste le slot-machines nei bagni delle scuole o nelle sale degli Uffizi ?
Il Vaticano, sempre attento alle cose che accadono nella società protesterà solo quando compariranno macchinette nei pressi dei confessionali, magari insieme ai distributori di bibite?
A QUEL MOMENTO SARA’ TROPPO TARDI. perchè il VIRUS , trasmesso in modalità “berlusconiana”, sarà già diffuso al punto da non essere più avvertibile.

E’ quindi questo il momento di reagire! Specialmente in tema di Riforma Fiscale. Occorre dare un segnale forte alla Europa ed ai mercati. Pochi sanno che in Islanda hanno deciso di mettere in carcere i Banchieri. Segnale forte, per fare capire che chi sbaglia paga.

Per noi Italiani ci sono almeno 80 -90 miliardi di euro l’anno di recupero di Evasione Fiscale disponibili mettendo in atto l’Articolo 53 e rendendo operativa la REDISTRIBUZIONE DEL CARICO FISCALE.

Cosa significa ? Che dal momento in cui entrerà in vigore la Riforma che noi auspichiamo ciascuno sarà chiamato a pagare le imposte solo secondo la Propria Capacità Contributiva, per la determinazione della quale si potranno detrarre dal reddito gli importi delle spese necessarie per la propria famiglia e per le necessità di vita e di sviluppo sociale. Non mi dilungo in dettagli. Chi vuole trova tutto sul sito di Articolo 53.

Sappiate che in questo caso non serve assolutamente toccare la Carta Costituzionale. ANZI !!!! BASTA ATTUARNE l’Articolo 53 nella sua forma completa !!! Su questo, come Associazione Articolo 53, abbiamo anche preparato la bozza di una riforma in 11 punti e d una completa documentazione che tutti possono consultare.

Ci si trova tutto: Articoli, Editoriali, Inchieste. Documenti ed analisi effettuate da noi e disponibili gratuitamente a chi vuole capire cosa nasconde la parola “FISCO” in Italia .

E si badi bene: Il lavoro è già tutto pronto, predisposto dai nostri Padri Costituenti,…

E’ una enorme mancanza, a mio modo di vedere, che il Dettato Costituzionale, la via maestra, debba restare ignorato ancora oggi, nonostante possa dare la soluzione richiesta per il problema delle Entrate.

Purtroppo nella situazione attuale si rinuncia a fare il passo deciso che la gravità richiederebbe ma si continua sostanzialmente ad aspettare o il miracolo o lo scasso totale continuando a

chiedere sacrifici a chi già oggi, solo per il fatto di doversi muovere dalle periferie alla città o dall’Hinterland in città, fornisce 50-60 miliardi fra IVA ed ACCISE con la benzina a quota 1,645 al litro, senza che nessuno si tiri su a dire “BASTA !” (perchè non dimentichiamo che un paio di finanziarie arrivano da li…)
togliere pezzi di Stato Sociale, quello per cui il Sistema Tributario è destinato (strade, scuole, formazione, sviluppo, ..) e tentare di sostituirli con “tasse di scopo” per alimentare le catene fameliche delle cordate imprenditoriali

togliere a chi poco ha quel poco che ha (i ticket ventilato sulle ricette e sulle prestazioni andranno a colpire non certo i ricchi, ma i poveri..)

Allora, consentimelo, qui sono in difetto TUTTI. Politici in primis, perchè eletti dai cittadini per trovare le soluzioni ai problemi. Cittadini in secundis, perchè abituati al “lascia fare” ed a seguire gli esempi negativi. Se poi guardiamo ai numeri, si scopre che almeno 7 milioni di connazionali praticano la Evasione parziale o totale come regola di vita.. il che, francamente, mi indigna non poco come cittadino.

Infine, permettetemi la aggiunta, è anche la qualità della tassazione che fa la differenza e che non va più bene.

Oggi il 93% dell’IRPEF è dato da lavoratori dipendenti e Pensionati. E questo trend è stato sempre in crescita nonostante la crisi nel lavoro dipendente e la enorme perdita di posti di lavoro. Significa che il CARICO FISCALE su chi paga è andato aumentando nel tempo, per consentire il mantenimento di una PRESSIONE FISCALE adeguata.

Non solo. Nel medesimo periodo la Ricchezza nelle mani di queste persone è diminuita. Il tutto a vantaggio di chi oggi può godere di regimi forfetari e di pagare le tasse su redditi molto inferiori al reale. Questi purtroppo sono probabilmente molto importanti agli occhi della politica di oggi. Secondo i più accaniti propugnatori delle politiche “liberiste” sono quelli che si sono aggiudicati, nel bene o nel male, il diritto storico a “vivere pienamente” e sui quali si deve puntare per creare la classe dirigente, politica ed imprenditoriale. Gli altri, “il popolo”, hanno il diritto alla “sopravvivenza”, in quanto importanti nei cicli produttivi .

Pensate solo a cosa accadrebbe se le società che costruiscono le vetture per la F1 progettassero tutto senza trattare le GOMME !!! Alla fine verrebbero fuori dei mostri tecnologici con le gomme acquistate da primo gommista sotto casa. Immagina il risultato.

In questo caso LE GOMME sono sì un dettaglio meno appariscente forse del motore o del telaio, ma sono importantissime !!! Nel nostro caso sono rappresentate dal Sistema Tributario. Non è poca cosa quindi. E’ un tema importantissimo e va trattato con la giusta ampiezza, non a margine di altre cose… In particolare
UNA COSA E’ COME USI I SOLDI CHE ENTRANO NELLE CASSE DELLO STATO ,
ALTRA COSA E’ COME SI FA A PRODURRE UNA PRESSIONE FISCALE ADEGUATA CHIEDENDO A TUTTI DI CONTRIBUIRE IN MODO EQUO, SOLIDALE e PROGRESSIVO (Art. 53 della Costituzione)
Il primo punto è prettamente politico e non intendo entrare in dettaglio in questa sede, pur avendo idee ben precise sull’argomento. E’ qui che dovrebbero confrontarsi gli Economisti delle diverse parti, ed è qui che si dovrebbe incentrare realmente il dibattito politico, con divaricazione ampia e dialettica fra le diverse parti.

Invece il secondo punto, trattandosi del Sistema Tributario, regolato da un articolo della Costituzione (53) è comune e valido per qualunque cittadino, (quale che ne sia il sesso, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali, come da Art. 2 ed in modo UGUALE, come da Art. 3). Non dovrebbe quindi essere un tema “cosmico”, nè un elemento di separazione. E’ un principio costituzionale di BASE e NON DEROGABILE.
“TUTTI I CITTADINI (tutti….) SONO TENUTI A CONCORRERE ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA’ CONTRIBUTIVA”. (Art. 53 , Comma 1)

Dovrebbe quindi essere tacito che, in presenza della Costituzione e di un dettato chiaro, (ed anche di una legge delega 825/71 chiarissima in proposito ma mai attuata…) la politica, dovrebbe, in modo bi-partisan e con l’accettazione delle parti sociali, dare attuazione alle parole dei Padri Costituenti, per il bene del Paese.

PERCHE? Perchè così è disegnato il nostro Stato, e si badi bene che la nostra Costituzione, diversamente dalle altre, ha ESPRESSAMENTE INDICATO COME DOVEVA ESSERE FATTO IL SISTEMA TRIBUTARIO! A quanto pare invece il 15-20% dei cittadini la pensano diversamente.

Evadono o versano molte meno tasse di quanto DOVREBBERO e POTREBBERO, sulla base del REALE REDDITO. A questi cittadini, che producono 400 MILIARDI DI EURO L’ANNO (bada bene, parliamo ogni anno di 1/3 circa del debito pubblico nazionale di piu’ di 1900 Miliardi di Euro !!!!!) di IMPONIBILE IRPEF EVASO, con un Gettito mancante di 160 Miliardi di EURO ALMENO ( bada bene, parliamo ogni anno di 1/12 del debito pubblico nazionale) nessuno può promettere o solo lasciare intravvedere la possibilità di continuare a mancare ad un loro preciso dovere.

Se uniamo l’IVA mancante e la Corruzione, arriviamo ancora più in su. E cosa fa la politica ? Parla sempre di come risparmiare sulle Uscite , ovvero come confondere mele con banane !!!

Non fatevi trarre in inganno dai politici. Loro sono bravi e parlano della SPESA.. Ma non si preoccupano del grosso problema che è rappresentato dalle ENTRATE !!!

Qui bisogna chiamare la politica alle proprie responsabilità di almeno 60 anni..

Certo che è impopolare dire che gli evasori dovrebbero ricominciare ad andare in galera, in quanto commettono un crimine contro la Costituzione, venendo meno ad un DOVERE COSTITUZIONALE.
Certo, non attirerà voti dire ai cittadini che non ci devono essere scappatoie, cavilli, condoni e cammarille.
Certo, non piacerà a Commercialisti, Tributaristi e Professionisti di materie economiche, sentire che basta che i cittadini mettano nella propria denunzia (come da legge 825/71..) gli importi ed aggiungano gli estremi fiscali del ricevente delle somme (si può tranquillamente fare in modo automatico o meno) accludendo quando serve le ricevute fiscali da inviare all’Agenzia delle Entrate, per rendere noti in modo inequivocabile i redditi di loro protetti, assistiti, clienti.

Certo, non piacerà affatto a tante “categorie super protette” sapere che, con la REDISTRIBUZIONE del CARICO FISCALE gli antichi favori verranno a scomparire e si dovrà iniziare a pagare sul reddito effettivo, anche il 200% se non il 300% di quello minimo dichiarabile ….
Ma questo è ciò che la politica deve fare, senza piu’ deviare come ha fatto dal 1973, tentando di tenere il controllo di una cosa che non è appannaggio suo, nè modificabile in base ai gusti o alla natura dell’elettorato. L’assurdo è che, invece, così è stato nel tempo ed è ancora oggi.

Anche questo tema è diventato infatti parte del gioco politico “Promesse-consenso”. Basti pensare ad Abete ed a Tremonti che sognano il passaggio dalla tassazione dei redditi personali alla tassazione basata sui consumi, roba da pre-Costituzione, da tassa sul macinato e sul sale.

Con essi, una pletora di neo-profeti del liberismo fiscale, in cui chi può denunzia quello che è sufficiente, tentando di districarsi nei redditometri e nelle pastoie degli studi di settore. Peccato che chi rimane sotto il giogo poi sono quelli con ritenuta alla fonte. Di essi lo Stato sa tutto e preleva quanto più può, per coprire i buchi e gli ammanchi lasciati dai furbetti delle lobby.

Bene, al punto in cui siamo, questo non funziona più!!

E allora, cari lettori, in questo caso Mercedes Bresso, ha detto, chiaro e tondo, che la Evasione Fiscale va trattata per quello che è: una questione SOCIALE, SPECIFICA ed ENDEMICA. Date le dimensioni, non può essere derubricata come una postilla alle proposte economiche. Qualcuno ha rotto il muro di omertà ed ha cominciato a chiedere a chi si sente “ancora di Sinistra”, di prendere in mano la situazione. Ecco cosa è successo.. E non è poco, credimi.

Quando Bersani avrà il coraggio di presentare queste proposte a 35 milioni di cittadini (tanti sono i lavoratori a reddito fisso) ed alle tantissime partite IVA o imprenditori che preferirebbero uscire dall’incubo degli studi di settore per denunciare l’effettivo reddito ?

Questi, infatti, potenzialmente “dovrebbero” votare per proposte che la Sinistra a loro dovrebbe fare, e non per le promesse di Berlusconi… Invece, stando alle analisi, hanno votato in massa per Berlusconi proprio gli operai, i precari, parte dei disoccupati.

Certo, dai politici di oggi mi aspetto più porte chiuse, come sino ad oggi è stato, che non aperture.. Ma come Associazione Articolo 53 abbiamo deciso di non demordere e di combattere in campo aperto.

Prima di chiudere queste considerazioni, Permettetemi anche di informare tutti che da tempo stiamo sollecitato onorevoli e senatori di questa Opposizione. Ma mai nessuno, con l’eccezione della Bresso, si è preso, ahimè, la briga di approfondire il tema. Come ho avuto modo di dire, c’è chi, da cattolico, si batte il petto la domenica ed aiuta le lobby nel resto della settimana. C’è chi, continua ad augurare tempi migliori per l’Art. 53. C’è chi fa proposte asfittiche, cervellotiche e che di fatto non cambiano la situazione, compromessa alla radice. C’e’ chi ha addirittura il, coraggio di chiedere MODIFICHE alla COSTITUZIONE !!!!

Su questo tema, come avete capito, c’è tantissimo terreno politico da percorrere, in quanto dal corretto funzionamento del Sistema Tributario in modo EQUO e SOLIDALE, (situazione oramai da raggiungere in modo Bi-partisan e costi quel che costi) dipende il futuro della Nazione.

Non è più possibile che, per come è congegnato oggi il sistema, paghino i poveri per quello che poi i Ricchi useranno (locali, scuole, università, palestre, ospedali,…)

Non c’è alternativa alla REDISTRIBUZIONE del CARICO FISCALE. Solo cosi’ si ridurranno le differenze sociali e milioni di famiglie torneranno a sorridere. Pagare le tasse è un dovere costituzionale.

“PAGARE TUTTI, PAGARE IL GIUSTO” è quello che una classe politica attenta dovrebbe realizzare.

Questo meccanismo ha non solo la capacità di rendere automatica la individuazione degli evasori, ma fornisce a 49 milioni di contribuenti la possibilità finalmente di vedersi riconoscere il vantaggio di essere onesti e richiedere sempre la ricevuta fiscale, comprensiva di IVA.

Significa fare affluire decine di miliardi di euro nelle casse dello stato, creare AVANZO PRIMARIO PER RIDURRE IL DEBITO, CREARE FONDI PER LA VITA SOCIALE DELLA NAZIONE. PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI.

Con buona pace dell’Art. 53 e degli articoli con esso correlati (2 e 3) e di quelli che da esso dipendono (tutti quelli in cui si parla dell’intervento dello Stato, per intenderci: famiglie, scuola, formazione, sviluppo, difesa dei piu’ deboli, annullamento delle disparità etc…)

Significa SCUOLE, ASILI, ACQUEDOTTI, INFRASTRUTTURE, UNIVERSITA’.

Significa più denaro per le famiglie che, vedendosi ridotto il Carico Fiscale, potranno dedicare finalmente più risorse alla cura di sè stessi e dei propri figli.

Questa ricchezza di idee si evince dalla Relazione dell’Onorevole Scoca, quel 23 maggio 1947, quando fu approvato l’Articolo 53, contenuta negli atti della Costituente, Anche questo è un tesoro che appartiene a tutti, in quanto disponibile sulla rete..

Cordiali saluti

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