Sovranità monetaria: senza, uno Stato non è in grado di realizzare Opere, nè di erogare Servizi pubblici ed è destinato all’arretratezza ed al fallimento ! In Italia, siamo in crisi profonda, economica e sociale, ma chi governa, continua, non si capisce perchè, a disconoscere questa inderogabile necessità !!

Lo Stato deve contrastare gli sprechi di denaro pubblico, ma non deve, e non può, farlo, annullando gli investimenti per opere e servizi ai Cittadini !!
Naturalmente uno Stato può spendere il denaro, soltanto se……lo ha: la sovranità monetaria, cioè la “stampa” della propria moneta, è l’unico sistema che ha uno Stato, per avere la disponibilità del denaro che serve per gli investimenti pubblici !! Oggi, purtroppo, grazie agli ascari di governo che hanno sottoscritto, contr

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Antonio Alessandria a SOVRANITA’ MONETARIA S.E.N.E.(si Europa, no Euro)

lunedì 14 dicembre 2015

“Stampare moneta, ovvero la convenzionalità del non convenzionale”

Scusate, a me sembrate tutti matti.
Ma proprio tutti tutti tutti, a partire, ovviamente, dai miei colleghi.

A leggere alcuni commenti al post precedente, per non parlare poi di quanto si sente nel dibattito pubblico, sembra che finanziare con moneta la spesa pubblica sia qualcosa di inconcepibile, una bestemmia, una prassi non solo e non tanto deprecabile per motivi etici (in quanto svincolando i politici dai mercati sarebbe scaturigine certa di coruzzzzzzzzzione – perché il privato, si sa, moralizza, come il caso VW dimostra…).
Ma……ma…..ma…….”Ma no, dai, Bagnai, te lo sei scritto tu questo testo! ‘Il finanziamento con base monetaria’, che assurdità! Le scemenze dei noeuro, che cercano di convincerci che il ritorno alla sovranità monetaria avrebbe un senso, anche perché provvederebbe i governi di una forma di finanziamento aggiuntiva oltre al debito, una forma di finanziamento svincolata dal ricatto dei “mercati” perché disponibile a costi sostanzialmente irrisori. Dai, su, che è questa robaccia? Non ha peer review, per fortuna, e spero bene che non venga insegnata nelle università…”.

No, non è esattamente così.

Sono le pagine 268-270 di questo libro(http://www.carocci.it/index.php…) , che, come sapete, è stato tradotto in inglese dalla Cambridge University Press (con l’endorsement di uno de passaggio, come potete notare…), ed è quindi, con questo, uno dei due manuali di economia prodotti da autori italiani più diffusi all’estero (Acocella è stato tradotto anche in cinese). Casualmente, i due autori sono stati prima miei maestri e poi miei colleghi nel dipartimento di economia fondato da Caffè, che tanti dolori ci ha dato (da Draghi in giù, fino a Padoan…).

Quindi materiale ultraortodosso, tanto valido da essere adottato in università estere, a Atene, ma anche nella patria dell’ordoliberismo, ma anche a Londra, ecc. (per non parlare, ovviamente, di Pescara).

Capito come?

In tutto il mondo si studia, perché si deve studiare, altrimenti non si passa l’esame, che quello con base monetaria, nelle forme istituzionali storicamente e giuridicamente definite, è una delle possibili forme di finanziamento della spesa pubblica.

http://goofynomics.blogspot.it/…/stampare-moneta-ovvero-la.…

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