Tutti noi Italiani dobbiamo essere coscienti del perchè siamo in questa disastrosa situazione economica e sociale: sapere chi, come e perchè, ha spolpato le nostre risorse, ha svenduto le nostre Aziende pubbliche migliori a propri compari e ci ha ridotti al lastrico.Le ho gia’ condivise, ma ripubblico queste notizie poiché è giusto che le sappiano il maggior numero possibile di Italiani ! Leggete e diffondete come ci hanno derubato anche riguardo la gestione delle autostrade, per decenni !! FATE GIRARE PERCHÉ GLI ITALIANI SAPPIANO I RETROSCENA DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI: Giornalista d’inchiesta svela importanti retroscena su Autostrade per l’italia: Partiamo dall’inizio. Perché una società strategica per gli italiani, con un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro e introiti certi – che sono aumentati vertiginosamente negli anni com’era prevedibile – sia stata ceduta ad imprenditori privati ? Facciamo un passo indietro: e’ il 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso. Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani. E’ l’anno della riunione sul Britannia quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese. Sono venuti a ridisegnare il capitalismo in italia a danno degli italiani, a fare incetta delle nostre migliori aziende e ad arruolare quelli che saranno i loro fedeli servitori al Governo del paese a cui garantiranno incarichi di prestigio: il maggior beneficiario sarà Mario Draghi ma tra i più servili Prodi, Andreatta, Ciampi, Amato, D’alema. I primi 3 erano già entrati a pieno titolo nel Club Bilderberg, nella Commissione Trilaterale ed in altre organizzazioni del capitalismo speculativo anglo/americano che aveva deciso di attaccare e conquistare il nostro paese con l’appoggio di spietate banche d’affari come la Goldman Sachs che favorirà gli incredibili scatti di carriera dei suoi ex dipendenti: Prodi e Draghi prima e Mario Monti dopo. E’ l’anno in cui in soli 7 giorni cambiano il sistema monetario italiano che viene sottratto dal controllo del Governo e messo nelle mani della finanza speculativa. Per farlo vengono privatizzati gli istituti di credito e gli enti pubblici compresi quelli azionisti della Banca D’Italia, è l’anno in cui viene impedito al Ministero del Tesoro di concordare con la Banca d’Italia il tasso ufficiale di sconto (costo del denaro alla sua emissione) che viene quindi ceduto a privati. E’ l’anno della firma del Trattato di Maastricht e l’adesione ai vincoli europei. In pratica è l’anno in cui un manipolo di uomini palesemente al servizio del Cartello finanziario internazionale ha ceduto ogni nostra sovranità. Bisognava passare alle aziende di Stato, l’attacco speculativo di Soros che aveva deprezzato la lira di quasi il 30% permetteva l’acquisto dei nostri gioielli di Stato a prezzi di saldo e così arrivarono gli avvoltoi. La maggior parte delle nostre aziende statali strategiche passò in mano straniera o comunque fu privatizzata. Ma la cosa più eclatante fu che l’IRI (istituto di ricostruzione industriale) che nella pancia alla fine degli anni ’80 aveva circa 1000 società, fiore all’occhiello del nostro paese fu smembrata e svenduta con la complicità del suo Presidente storico Romano Prodi (dal 1982 al 1989 e durante un periodo tra il 1993 ed il 1994) che fu premiato dal Cartello che favorì la sua ascesa alla Presidenza del Consiglio in Italia e poi alla Commissione Europea. A sostituirlo come Presidente del Consiglio in Italia e a continuare il suo lavoro di smembramento delle aziende di Stato ci penserà Massimo D’Alema che nel 1999 favorirà la cessione, tra le altre, di Autostrade per l’Italia e Autogrill alla famiglia Benetton, che di fatto hanno, così, assunto il monopolio assoluto nel settore del pedaggio e della ristorazione autostradale. Una operazione che farà perdere allo Stato italiano miliardi di fatturato ogni anno. Le carte ci dicono che in quegli anni il Presidente dell’IRI era tale Gian Maria Gros-Pietro. Lo conoscevate ? Io credo di no. Invece il Cartello finanziario speculativo lo conosceva bene e nel 2001 lo convocò alla riunione del Bilderberg in Svezia, indovinate insieme a chi ? Insieme a Mario Draghi e ad un certo Mario Monti entrambi saranno ampiamente ripagati dal Cartello stesso che in futuro riuscì a piazzare Draghi alla Banca d’Italia e poi alla BCE e Mario Monti dalla Goldman Sachs alla Commissione Europea e poi a capo del Governo (non eletto) in Italia. E che cosa ne è stato di Gian Maria Gros Pietro ? qui viene il bello. Qui arriviamo al tema di questo post. Gian Maria Gros-Pietro, che già nel fatidico 1992 era Presidente della Commissione per le Strategie industriali nelle privatizzazioni del Ministero dell’Industria, nel 1994 diviene membro della Commissione per le Privatizzazioni istituita indovinate da chi ? da Mario Draghi. Ora capite come lavora il Cartello finanziario speculativo per mettere tentacoli ovunque e per far si che ci sia sempre un proprio esponente nei ruoli chiave. Ma non finisce qui. Come abbiamo visto nel 1997 Gross Pietro è Presidente dell’Iri mentre viene organizzata la cessione a prezzi di saldo di Autostrade per l’italia che avverrà nel 1999 col passaggio al Gruppo Atlantia s.p.a, controllata da Edizione srl, la holding di famiglia dei Benetton. Gros-Pietro firma la cessione, la famiglia Benetton gli strizza l’occhio. Cosa voleva dire metaforicamente quella strizzatina d’occhio ? Ora immaginate l’inimmaginabile. Cosa accade nel 2002 ? Gian Maria Gros-Pietro, dopo aver gestito la privatizzazione dell’Eni andrà a presiedere per quasi 10 anni indovinate che cosa?… proprio la Atlantia S.p.a, la società alla quale solo tre anni prima, come dipendente pubblico, aveva svenduto la gestione dei servizi autostradali italiani. Le jeux sont fait. A questo punto proviamo a leggere i termini del contratto di concessione della rete autostradale. Mi dispiace cari amici. Non si può. Sono stati coperti da segreto di Stato manco si trattasse di una riservatissima operazione militare. Ma com’è stato svolto in questi anni il servizio di manutenzione ordinaria da parte dei concessionari di Autostrade per l’Italia ? La macabra risposta è descritta nei tragici eventi di Genova e non solo. Leggendo quanto emerge dalla relazione annuale (2017) sull’attività del settore autostradale in concessione pubblicata sul sito del Ministero e dei trasporti si evince una crescita esponenziale del fatturato (quasi 7 miliardi) e dei pedaggi. In calo solo gli investimenti (calati addirittura del 20%) e la spesa per manutenzioni in controtendenza rispetto alla logica che dovrebbe prevedere un aumento dei costi della manutenzione contestualmente all’aumento del traffico. Ma la sicurezza degli automobilisti è stata messa in secondo piano rispetto alla massimizzazione dei profitti già di per se abnormi. E com’è andata invece con gli interventi straordinari ad opera dei Ministeri preposti ? Non c’erano soldi da destinare ad interventi straordinari seppur richiesti dagli esperti a causa dei vincoli di bilancio da rispettare e imposti dal pareggio di bilancio. • Quali vincoli ? Quelli europei. E da chi sono stati imposti questi vincoli ? dal Trattato di Maastricht del 1992, da quello di Lisbona del 2007 e dal pareggio di bilancio in costituzione del 2011. E chi li ha voluti ? Indovinate ? Nell’ordine Romano Podi, Massimo D’alema, Mario Monti, con l’appoggio esterno di Mario Draghi.Torna la cricca al completo. Ma non erano quelli che insieme partecipavano alle organizzazioni del Cartello finanziario speculativo che voleva far crollare il nostro paese ? Esattamente. Il cerchio si chiude. Solidarietà alle vittime di Genova. Per il crollo del ponte autostradale. Solidarietà agli italiani per il crollo annunciato e pianificato del loro paese. Parte del testo è tratta dal libro/inchiesta La Matrix Europea di Francesco Amodeo

Pubblicato in Senza categoria, VERSO LA SCHIAVITU' ECONOMICA E SOCIALE ! | Lascia un commento

Attività corrette costrette a fermarsi anche a causa e per la concorrenza(!?)di attività illecite, anche soggette a sequestro e/o addirittura a confisca, in concordato e/o fallite, che continuano ad operare……come e più di prima: sembra impossibile, ma purtroppo, è così ! Difficile “ingoiare il rospo” per quello che accade “normalmente” nei Territori in cui mentre tanti Imprenditori corretti, cercano di sopravvivere e fanno l’impossibile per continuare a svolgere la loro attività alla luce del sole e lecita, invece imPrenditori, spesso senza arte nè parte, spesso collegati in qualche modo, se, e quando, non prestanomi di, famiglie ndranghitiste e/o a queste associate, nonostante concordati, fallimenti, e/o azioni di sequestro e/o addirittura , di confisca di beni ed attività, anche gestite da “amministratori giudiziari”, forse grazie ai “collegamenti” dei titolari oggetto dei provvedimenti, continuano ad operare, forse anche senza alcuna autorizzazione di legge, come non ne avevano prima, e fanno incetta del poco lavoro che c’è, partecipando, nonostante quanto prevedano le leggi, anche a “Lavori Pubblici”, a quanto consta, senza che nessuno di coloro che devono controllare la legalità delle attività e le autorizzazioni indispensabili al loro esercizio, lo faccia ! Così, Coloro che, per educazione, per cultura, per Valori familiari, per “forma mentis”, per civismo, e/o anche solo per non incorrere nei suoi rigori, rispettano la Legge, rispettano le Istituzioni, mentre continuano a fare i propri Doveri, non possono fruire dei propri Diritti, per cui viene Loro spontaneo pensare, di aver fatto scelte giuste, ma di constatare che, per le carenze istituzionali, esse non hanno certamente dato e non danno i frutti sperati e corrispondenti alle Loro lecite e sacrosante aspettative……..E’ paradossale, inconcepibile, vergognoso per la Società, che, in uno Stato di Diritto(o dei “dritti” !?), Coloro che cercano di operare nella Legalità, vengano”buttati” fuori dal mercato, rovinati, con la inerte complicità di chi non fa i propri doveri di controllore, da coloro che la Legalità l’hanno sempre violata e continuano a farlo impunemente…….

Pubblicato in COME SI E' COSTRETTI A (SOPRAV)...VIVERE IN CALABRIA!, Senza categoria | Lascia un commento

Tassazione redditi

Passate le elezioni qualcuno, non certo tra Coloro che hanno redditi bassi, riprende il discorso e la proposta del cambiamento dell’attuale sistema fiscale di tassazione dei redditi, con l’introduzione di una percentuale di tassazione unica, la “flat tax”: secondo me, niente di ancora più iniquo, a danno dei redditi più bassi del già vergognoso sistema fiscale attuale.                                                                                                                                           Poichè ritengo che, in una Comunità moderna e civile, non ci potrebbe mai essere, Equità Sociale senza che prima ci sia Equità Fiscale, e che non possa essere sopportato e consentito che ci siano Persone che guadagnino molto di più rispetto al necessario ed anche al superfluo, rispetto e, spesso anche a danno, di Altre che, addirittura, come dobbiamo purtroppo constatare ogni giorno, non  hanno neanche il reddito necessario per vivere dignitosamente, quando, proprio neanche per vivere, di seguito rilancio la mia proposta per una veramente equa ripartizione dei carichi fiscali e quindi del sostegno delle spese per Stato per l’erogazione di servizi efficienti e per  la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili per far vivere bene Tutti i Cittadini.  Anzitutto tutto il sistema fiscale si dovrà basare sul calcolo del minimo necessario, indispensabile,  relativo al luogo in cui abita e/o risiede, perchè ogni Cittadino, lavoratore e/o pensionato, possa disporre dei beni primari per vivere dignitosamente insieme a tutti i Componenti della propria Famiglia, scegliendo un importo medio di riferimento: questo reddito minimo vitale, riferito e proporzionato al nucleo familiare, dovrà esssere esentato da ogni carico fiscale e sarà il limite inferiore al di sopra del quale i redditi andranno tassati. Dovrà quindi essere fissato un limite superiore, diverso per Soggetti fiscali individuali e Societari, e raccordato al numero di Dipendenti cui il Contribuente da lavoro e stipendio, innalzando questo tetto in proporzione al numero di Suoi Dipendenti e invece penalizzando Coloro che, con pochi Dipendenti, se non proprio senza, producono redditi soltanto “trasferendo” dati, ormai neanche su carta, via internet, oltre il quale il reddito prodotto, per scoraggiare gli eccessi, e/o per porre fine, rendendola inutile, ad ogni forma di sfruttamento sugli Altri, va tassato al 100%, o poco meno: anche questo “tetto” reddituale, oltre che riferito al numero di Dipendenti,  andrà stabilito con riferimento al Nucleo familiare del Percettore del reddito ed al luogo di residenza e/o di abitazione .                                                                                                                                         Tra questi due limiti, le percentuali di tassazione dovranno andare, secondo me, tra un minimo del 10 % ed un massimo del 90 %, naturalmente calcolate in modo che, detratte le tasse, il reddito netto sia comunque sufficiente a far condurre una vita dignitosa a tutto il nucleo familiare del Contribuente, come sopra specificato e con il sistema graduale in atto.                                                                                                                                       Faccio soltanto un esempio di come potrebbe essere il sistema di tassazione proposto per un Nucleo familiare:                                                                                                                              Componenti                   n° 1          Reddito lordo                   800  €/mese  x 13      Esente                                                           2                                                   + 480       =                         =                                                                 3                                                   + 400       =                         =                                                                 4                                                  +  400       =                         =                                                                 5                                                  +  400        =                        =

n°  1                                                    1.000        =                       10 %                                                          2                                                    + 600        =                        es                                                              3                                                    + 400        =                         =                                                             4                                                     + 400        =                          =                                                             5                                                     + 400        =                          =

n°  1                     fino a                      2.000         =                       25 %                                                       2                                                      1.200         =                        =                                                             3                                                     +  400         =                        es                                                           4                                                     +  400         =                        =                                                             5                                                     +  400         =                        =

n°   1                         fino a                   5.000          =                       40 %                                                      2                                                      3.000          =                         =                                                          3                                                     +  400          =                        es                                                          4                                                     +  400          =                          =                                                          5                                                     +  400          =                          =

n°  1                           fino a                 10.000            =                       60 %                                                  2                                                        6.000            =                        =                                                        3                                                       +  400            =                        es                                                      4                                                       +  400            =                         =                                                      5                                                       +  400            =                         =

n°   1                        fino a                    20.000           =                       80 %                                                   2                                                       12.000           =                        =                                                       3                                                        +  400            =                        es

n°    1                         fino a                    30.000           =                      90 %                                                  2                                                        15.000           =                         =                                                      3                                                          +  400           =                        es

fino a                     40.000           =                      95 %                                                                                                            20.000            =                       =

oltre                    40.000           =                      100  %

Per ogni Elemento a carico, dopo il coniuge e/o il 2°, al quale si imputa un importo pari al 50 % del reddito del Capofamiglia, che dovrà pagare la stesa percentuale, si stabilisce un importo, nell’ esempio 400 €, che sarà esente da tasse.

Se il reddito deriva da Attività economica, anche in forma societaria, esercitata con l’ausilio di Dipendenti, diversa dal lavoro dipendente, le percentuali della tassazione saranno diminuite percentualmente, in proporzione del numero di questi, a scaglioni.

Per esempio per un n° di dipendenti da       1       a        5,      diminuizione del      5 %                                                                                           5      a       10                                          10  %                                                                                         10      a       25                                          15  %                                                                                         25      a       50                                          20  %                                                                                         50      a     100                                          25  %                                                                                     100      a     250                                          30  %                                                                                     250      a     500                                           35 %                                                                                     500      a    1.000                                         40 %                                                                                  1.000      a    5.000                                         45 %                                                                    oltre                                                                              50 %

Naturalmente la mia è soltanto una proposta di base, sicuramente da definire bene, migliorabile e da migliorare con il contributo di Chiunque abbia veramente a cuore,     un Paese ed una Società diversa, migliore, cioè più equa di quella in cui viviamo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

=

 

Pubblicato in EQUITA' FISCALE, Senza categoria | Lascia un commento

Sanzioni relative alle violazioni sulle norme che regolano la circolazione dei veicoli: nuove modalità di calcolo superamento limiti velocità. (Una proposta, quasi identica, l’avevo già formulata diversi anni fa e pure pubblicata su questo blog, il 9 agosto del 2009). L’attuale legislazione prevede a parità di violazione, per Tutti lo stesso importo della sanzione: credo sia più equo che tutte le sanzioni pecuniarie, come già avviene in altri Paesi, siano proporzionate al reddito effettivo ed al patrimonio del Trasgressore(Oggi chi non ha problemi economici, può decidere di infrangere un divieto molto più facilmente di un Cittadino che ne abbia). Per quanto concerne i limiti di velocità, ritengo che le modalità di calcolo attuale del loro superamento vadano variate: è più corretto calcolarlo in percentuale che non in valore assoluto, come previsto finora, come pure la relativa tolleranza. Quindi, non più 5, da 10 a 40, da 40 a 60, oltre 60 km/h, con 5 km/h di tolleranza, bensì il 5, il 10, il 20, il 30, il 40, il 50 % del limite indicato, con il 10 % di tolleranza: credo sia indubbio concordare che superare di 10, o più km/h il limite di 50, in centri abitati, sia molto più grave e pericoloso che superare dello steso valore il limite di 130 in autostrada ! La mia proposta equipara la gravità della violazione al contesto in cui si circola: il 10 % vale in Città, dove la cautela deve essere maggiore per ovvi motivi, 5 km/h, mentre su una Statale vale da 9 a 11 e in autostrada 13 km/h, come il 30 % vale 15 Km/h in un Centro abitato, ma 39 km/h su una autostrada, la tolleranza andrebbe da un minimo di 5 km/h come finora, a 13 km/h per il limite massimo in autostrada: questo metodo di calcolo, a me pare molto più corretto. Altra norma da abolire, poichè dimostra che i ns governanti sono solo dei “pappagalli” copioni, è quella che prevede i fari accesi anche con la luce del sole, come avviene in quei Paesi vicini ai Poli dove è utile poichè la luce naturale è più tenue e dura meno ore o addirittura è assente per gran parte dell’anno: in Italia, “Paese del Sole” tenere le luci dei veicoli accese anche di “giorno” fa solo sprecare soldi agli Automobilisti, per energia e per sostituzione più frequente delle lampade e delle batterie, ma fa guadagnare molto più di prima alle aziende che le fabbricano !

Pubblicato in LEGISLAZIONE OBSOLETA ED INIQUA | Contrassegnato | 1 commento

Provvedimenti finalizzati alla affermazione dei dettami della Costituzione, in materia di Diritto alla Difesa.

Come Tutti avremo, purtroppo, avuto modo di constatare, se abbiamo subito un torto e/o siamo stati vittime di un reato, o se abbiamo ricevuto una multa che riteniamo ingiusta, per avviare una causa di risarcimento danni o solo per chiedere l’annullamento della multa, dobbiamo prima pagare un “balzello” allo Stato: senza versare questo, non possiamo chiedere un giudizio sull’accaduto, per avere Giustizia(per quel poco che c’è !) ! Questa è una procedura anomala, che non rispetta il Cittadino, e perciò va abolita al più presto:  questo “obolo” deve essere pagato SOLTANTO da chi, parte in causa, ha torto, Privato o Ente pubblico, e solo dopo la sentenza che lo condanna, altrimenti  il Cittadino, anche se ritiene di aver ragione, ma non ha risorse o non vuole pagare, o se l’importo contestato è inferiore alla tassa da versare anticipatamente, non avrà rispettati il proprio diritto alla difesa per come statuito anche nella Costituzione !

Pubblicato in COME FUNZIONANO ALCUNE ISTITUZIONI, Senza categoria | Lascia un commento

La situazione economica e sociale del ns Territorio, negli ultimi due anni è addirittura peggiorata……….

Due anni fa, rilevavo………

“ANCOR PIU’ IN PERIODI DI CRISI ECONOMICA E, QUINDI, DI SCARSITA’ DI RISORSE, COME QUELLO CHE STIAMO VIVENDO DA QUALCHE ANNO, COME POSSONO COMPETERE LE AZIENDE CORRETTE, CHE, NONOSTANTE TUTTE LE DIFFICOLTA’, SONO RIUSCITE ANCORA A SOPRAVVIVERE, CON QUELLE “SPONSORIZZATE”, VICINE, INTESTATE A PRESTANOMI, E/O DI PROPRIETA’ DELLA CRIMINALITA’, CHE, OLTRE AD ESSERE, SPESSO, COMPLETAMENTE FUORILEGGE, PRATICANO PREZZI UNITARI IRRAGIONEVOLI, FUORI MERCATO, AL DI SOTTO DI OGNI RITORNO ECONOMICO, E CHE, QUINDI, PURTROPPO, RASTRELLANO TUTTO IL POCO LAVORO CHE E’ RIMASTO !!?? A QUESTA DISTRUZIONE PROGRAMMATA DEL TESSUTO DI AZIENDE LECITE, CONCORRE SPESSO ANCHE LA PERPETRAZIONE DELLE MODALITA’ DI “AGGRESSIONE” DEL MERCATO, CON LA STESSA PRATICA DI PREZZI ECONOMICAMENTE FALLIMENTARI, IDENTICI A QUELLI PRATICATI PRIMA, DA PARTE DI QUELLE AZIENDE CADUTE SOTTO LA SCURE(!?) DELLA LEGGE, ANCHE QUANDO QUESTE SONO STATE POSTE SOTTO L’AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA DI CURATORI(!?) GIUDIZIARI, CHE, SPESSO, QUANTOMENO, SE NON IN MALAFEDE, NON SI SONO MAI OCCUPATI, PRIMA, DEL SETTORE DI QUESTE AZIENDE !! QUESTO SOTTO GLI OCCHI(!?) DEI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI,CIOE’ DI CHI DOVREBBE CONTROLLARE, MENTRE LE POCHE AZIENDE CORRETTE, ORMAI, RIMASTE, CONTINUANO, PER QUESTA “CONCORRENZA” INSOSTENIBILE, …….A CHIUDERE !! SI SONO, MAI, CHIESTI, QUESTI CONTROLLORI ISTITUZIONALI, COME SI POSSA RIUSCIRE A “RESTARE A GALLA”, E PER ANNI, VENDENDO A 50 QUALCOSA CHE COSTA 100 E CHE ALTRI, PER SOPRAVVIVERE, DOVREBBERO VENDERE ALMENO A 110 !!?? DA DOVE PROVIENE LA “DIFFERENZA” CHE PERMETTE A QUESTI “CONCORRENTI”, NON SOLO DI OPERARE, MA, ADDIRITTURA DI ESPANDERSI E DI OCCUPARE PIU’ MERCATO !!?? PERCHE’ NON SI INTRODUCONO CONTROLLI DI LEGALITA’, DA PARTE DELLE PREFETTURE, ANCHE IN TUTTE LE COMMESSE PRIVATE, DOVE LE ILLEGALITA’ SONO ANCORA PIU’ DIFFUSE E REDDITIZIE CHE NEL SETTORE PUBBLICO !!?? “CUI PRODEST”, QUESTA VERGOGNOSA SITUAZIONE !!?? POSSIBILE CHE I RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI VARI, SIANO TUTTI “CIECHI” E, QUANDO DISPONGONO I CONTROLLI DI LEGGE, VANNO SOLTANTO A SCRUTARE PRESSO I REGISTRI DEI VARI ENTI, DOVE SI POSSONO TROVARE, SOLTANTO, LE AZIENDE CORRETTE, QUELLE CHE CERCANO DI OPERARE IL PIU’ POSSIBILE NEL RISPETTO DELLE REGOLE, E QUINDI INDIRIZZANO QUESTI CONTROLLI PROPRIO, E SOLO, VERSO…..”CHI RISULTA DAGLI ELENCHI” !?? E’ COSI’ CHE, CHI OPERA ALLA LUCE DEL SOLE, DEVE “COMBATTERE” E GUARDARSI DA PIU’ “NEMICI” E, SPESSO, NON PUO’ FARE ALTRO CHE…..CHIUDERE !! DOVE NON RIESCE A FARE DANNI, SEMPRE IRREPARABILI, LA CRIMINALITA’ DA SOLA, PURTROPPO CI RIESCE QUANDO E’ “AIUTATA”, ANCHE PER NON ESSERE CONTROLLATA A DOVERE, DAI RAPPRESENTANTI DELLO STATO !!
QUELLO CHE E’ INCOMPRENSIBILE E’, SOPRATTUTTO, LA COMPLICE INOPEROSITA’, MENTRE CONTINUANO AD IMPEGNARSI A PAROLE, DEI NS RAPPRESENTANTI(!?) PARLAMENTARI, DI QUELLI ONESTI, CIOE’ DI COLORO CHE DOVREBBERO LEGIFERARE PER PORRE FINE A QUESTA TRAGICA SITUAZIONE, CHE NON PUO’ CHE DANNEGGIARE TUTTA LA COMUNITA’, MA NON LO STANNO FACENDO !!”

Nicola Conocchiella
Scrivi un commento…
Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Sovranità monetaria: senza, uno Stato non è in grado di realizzare Opere, nè di erogare Servizi pubblici ed è destinato all’arretratezza ed al fallimento ! In Italia, siamo in crisi profonda, economica e sociale, ma chi governa, continua, non si capisce perchè, a disconoscere questa inderogabile necessità !!

Lo Stato deve contrastare gli sprechi di denaro pubblico, ma non deve, e non può, farlo, annullando gli investimenti per opere e servizi ai Cittadini !!
Naturalmente uno Stato può spendere il denaro, soltanto se……lo ha: la sovranità monetaria, cioè la “stampa” della propria moneta, è l’unico sistema che ha uno Stato, per avere la disponibilità del denaro che serve per gli investimenti pubblici !! Oggi, purtroppo, grazie agli ascari di governo che hanno sottoscritto, contr

Altro…

Antonio Alessandria a SOVRANITA’ MONETARIA S.E.N.E.(si Europa, no Euro)

lunedì 14 dicembre 2015

“Stampare moneta, ovvero la convenzionalità del non convenzionale”

Scusate, a me sembrate tutti matti.
Ma proprio tutti tutti tutti, a partire, ovviamente, dai miei colleghi.

A leggere alcuni commenti al post precedente, per non parlare poi di quanto si sente nel dibattito pubblico, sembra che finanziare con moneta la spesa pubblica sia qualcosa di inconcepibile, una bestemmia, una prassi non solo e non tanto deprecabile per motivi etici (in quanto svincolando i politici dai mercati sarebbe scaturigine certa di coruzzzzzzzzzione – perché il privato, si sa, moralizza, come il caso VW dimostra…).
Ma……ma…..ma…….”Ma no, dai, Bagnai, te lo sei scritto tu questo testo! ‘Il finanziamento con base monetaria’, che assurdità! Le scemenze dei noeuro, che cercano di convincerci che il ritorno alla sovranità monetaria avrebbe un senso, anche perché provvederebbe i governi di una forma di finanziamento aggiuntiva oltre al debito, una forma di finanziamento svincolata dal ricatto dei “mercati” perché disponibile a costi sostanzialmente irrisori. Dai, su, che è questa robaccia? Non ha peer review, per fortuna, e spero bene che non venga insegnata nelle università…”.

No, non è esattamente così.

Sono le pagine 268-270 di questo libro(http://www.carocci.it/index.php…) , che, come sapete, è stato tradotto in inglese dalla Cambridge University Press (con l’endorsement di uno de passaggio, come potete notare…), ed è quindi, con questo, uno dei due manuali di economia prodotti da autori italiani più diffusi all’estero (Acocella è stato tradotto anche in cinese). Casualmente, i due autori sono stati prima miei maestri e poi miei colleghi nel dipartimento di economia fondato da Caffè, che tanti dolori ci ha dato (da Draghi in giù, fino a Padoan…).

Quindi materiale ultraortodosso, tanto valido da essere adottato in università estere, a Atene, ma anche nella patria dell’ordoliberismo, ma anche a Londra, ecc. (per non parlare, ovviamente, di Pescara).

Capito come?

In tutto il mondo si studia, perché si deve studiare, altrimenti non si passa l’esame, che quello con base monetaria, nelle forme istituzionali storicamente e giuridicamente definite, è una delle possibili forme di finanziamento della spesa pubblica.

http://goofynomics.blogspot.it/…/stampare-moneta-ovvero-la.…

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento